Cerca e trova immobili
Ticino
Mikron, "l'irresponsabilità sociale delle imprese"
Mikron, "l'irresponsabilità sociale delle imprese"
Mikron, "l'irresponsabilità sociale delle imprese"
Redazione
6 anni fa
L'MPS in un'interpellanza chiede al governo cosa intende fare in merito ai 110 licenziamenti programmati da Mikron

Il Movimento per il socialismo, nell'ambito dei 110 licenziamenti decisi venerdì da Mikron, coglie l'occasione per interrogare il Consiglio di Stato in merito sia alla sua strategia fiscale che sui suoi rapporti con le aziende, accusate di abusare spesso di sgravi fiscali e sussidi governativi, per poi non esitare ad abbattere i costi tagliando sui lavoratori. Nel caso della Mikron, l'MPS cita il fatto che l'azienda avesse ricevuto indennità di lavoro ridotto e avesse licenziato 25 membri del personale già a partire da novembre 2019, dopo aver conseguito ottimi utili nel 2018 (14 milioni di franchi) e comunque un buon risultato nello stesso 2019 (8 milioni di franchi). Ora, visti gli altri 110 licenziamenti, dovuti secondo il Movimento non solo al coronavirus ma a problemi precedenti del settore automobilistico, l'MPS pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

1. Corrisponde al vero che la Mikron ha chiesto il lavoro ridotto durante l'emergenza Covid-19 per almeno 260 dipendenti, lavorando quindi a regime ridotto con 70 lavoratori?2. Come giudica questa politica, ritenuto che ha già annunciato la soppressione di 110 dipendenti?3. Il capo del DFE e del governo Christian Vitta, che ha buoni rapporti con le aziende (nelle quali si reca per visite pastorali: ricordiamo proprio quella alla Mikron dell’agosto 2015, a soli quattro mesi dalla propria elezione in Consiglio di Stato), ritiene – garantite le misure di igiene e di stanziamento sociale – fare una nuova visita all’azienda, per valutare la situazione e richiamarla alle proprie “responsabilità sociali”, chiedendo che l’azienda ritiri i 110 licenziamenti?4. Alla luce dell’evoluzione della situazione occupazionale in questi ultimi mesi (con le due ondate di licenziamenti), non ritiene il governo che vi sia un interesse generale e pubblico preponderante tale da giustificare la pubblicazione relativa all’apporto fiscale dell’aziendanegli ultimi cinque anni?5. Di questo passo sempre più aziende si troveranno in condizioni di poter licenziare il personale senza nessun tipo di vera necessità e senza nessun controllo e limite. Non ritiene il governo di dover emanare delle indicazioni all’attenzione delle imprese, invitandole a dare prova della tanto invocata “responsabilità sociale” in un momento così difficile? Non ritiene di dover proporre delle disposizioni di legge o regolamentari che, attraverso l’utilizzazione di strumenti già esistenti (ad esempio ispettorato del lavoro), esercitino una pressione sulle aziende affinché non procedano a licenziamenti il cui obiettivo è principalmente il mantenimento di utili e tassi di redditività soddisfacenti?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata