
Si è chiusa l'inchiesta che coinvolge Hemza Mihoubi, ex giocatore granata che ha fornito un supporto logistico agli autori di un tentativo di estorsione con sequestro di persona avvenuto a Lugano lo scorso settembre. Ora si profila il processo, molto probabilmente alle Assise Criminali.
Secondo quanto ricostruito dalla RSI, Mihoubi ricevette l'auto utilizzata per il sequestro da una terza persona. Tre malviventi la utilizzarono per sequestrare un imprenditore di Castagnola, nei confronti del quale pretesero 3 milioni di dollari. La vittima venne portata a Lugano, ma riuscì a lanciare l'allarme, ciò che permise alla polizia di mandare all'aria il piano criminale. Uno dei tre malviventi, un 50enne di Capo Verde, venne arrestato.
Quest'ultimo, che verrà processato assieme a Mihoubi, dovrà rispondere di tentata estorsione e sequestro di persona. Reati che, secondo il Ministero pubblico, avrebbe commesso in correità con il giocatore franco-algerino. Mihoubi, tuttora in carcere, deve rispondere anche di soggiorno illegale. Lui respinge ogni addebito.
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