L'analisi
Migros, il voto dei soci potrebbe frenare la fusione
Redazione
26.10.2026 20:00

Foto: ©PETER KLAUNZER
Secondo l'azienda filiali e prodotti resteranno invariati, mentre il riassetto punta a una struttura più competitiva e toccherà soprattutto i vertici
L'annuncio. Migros intende accorpare le dieci cooperative regionali e la Federazione delle cooperative Migros in un'unica cooperativa di gruppo, per garantire la competitività nel lungo periodo, ha illustrato il CEO Mario Irminger. Il progetto sarà sottoposto ai circa 2,3 milioni di soci a metà 2027.
Il punto di vista critico. Il voto dei soci potrebbe rivelarsi un ostacolo: secondo il Codice delle obbligazioni, per cambiare lo statuto servono due terzi dei voti favorevoli e un quorum del 25%, e ogni socio ha un voto, osserva Generoso Chiaradonna, vicedirettore del Corriere del Ticino, ai microfoni di Teleticino. Per lui la riorganizzazione risponde alla concorrenza dei discount tedeschi, che hanno eroso una fetta importante del mercato.
L'impatto. Il riassetto riguarderà soprattutto amministrazione e vertici, non il personale attivo nei supermercati: Mario Irminger lascerà il suo posto e Peter Dithelm, responsabile dei supermercati, si ritirerà. Fino al 2028 la direzione garantisce l'assenza di licenziamenti riconducibili alla cooperativa di gruppo, ma dopo il 30 giugno 2028 non è chiaro cosa accadrà, come riferisce Teleticino.

