
Migros più forte della crisi. Nonostante gli allarmi lanciati sul calo delle vendite al dettaglio il gigante della distribuzione annuncia cifre positive per il 2012. La strategia di diminuzione dei prezzi che dal 2009 ad oggi sono calati del 9% sembra essere pagante. Infatti, sebbene la cifra d’affari sia calata del 2,3% a 516 milioni di franchi, che si riduce ad una diminuzione dell’1,4% se si prescinde dalla cessione delle pompe di benzina del Serfontana, l’utile netto è cresciuto di 1,1 milioni di franchi, per un totale di 4,3 milioni. L’indotto nell’economia cantonale tra salari, acquisti di merce e consulenze è stato di 210 milioni di franchi, pari al 40,7% degli incassi della cooperativa. In particolare si è evidenziato un aumento del fatturato dei prodotti locali denominati “Nostrani del Ticino” le cui vendite superano quelle della linea a primo prezzo M-Budget. Tra l’offerta locale figurano anche prodotti realizzati da persone disabili in istituti che promuovono l’integrazione – Fondazione Diamante, Fondazione La Fonte e OTAF – cui viene interamente riversato il ricavato delle vendite.
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