
Tunisia, Egitto ed ora Libia. In un mese e mezzo due regimi trentennali sono crollati e i moti di proteste antigovernative si espandono a macchia d’olio. Ora è la Libia di Gheddafi che brucia e minaccia guerra civile. Il nordafrica è in tumulto. E l’Europa si prepara all’esodo di centinaia di persone disperate in fuga. Anche la Svizzera sta attivando misure di controllo straordinarie. Come riferisce il Comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini, “il Ticino potrà avvalersi, in caso di necessità, del rinforzo dei colleghi della svizzera interna ma per ora la situazione alla frontiera ticinese non sembra destare preoccupazioni. I confini della Svizzera più toccati da questo esodo saranno, chiaramente, quelli rivolti a sud: Ticino, Vallese e Ginevra.” Proprio oggi a Lampedusa sono ripresi gli sbarchi. I campi di permanenza temporanea sono al collasso ma per il momento, secondo il comandante Antonini, “l’Italia sta facendo un buon lavoro, ciò che permette di tenere a freno i flussi migratori verso la svizzera.” [email protected]
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