Cerca e trova immobili
Ticino
Migranti respinti, la versione di Berna
Migranti respinti, la versione di Berna
Migranti respinti, la versione di Berna
Redazione
10 anni fa
Il Dipartimento delle finanze nega un giro di vite al confine: "dal 2000 chi non chiede asilo viene riconsegnato in Italia"

In questi giorni si è a lungo discusso sul ruolo e sulla politica giocata dalla Svizzera in ambito di immigrazione. A fronte di un aumento del numero di respingimenti, da più parti si è puntato il dito contro un presunto giro di vite dell’autorità svizzera in ambito d’immigrazione. C’è chi si è spinto a dire che la Svizzera ha chiuso le frontiere, mentre altri biasimano i respingimenti di minorenni.

Il tema è di strettissima attualità e il telefono degli uffici del comando centrale delle Guardie di Confine e dell’amministrazione federale delle dogane in questi giorni, immaginiamo, sia stato subissato di chiamate da parte degli organi di informazione.

Il Dipartimento federale delle finanze aveva risposto alle sollecitazioni dei media con il contagocce. Più disponibile alle risposte si era dimostrato il direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, che giusto ieri aveva fatto chiarezza sui respingimenti al confine (vedi articolo correlato).

Oggi sul proprio sito il dipartimento diretto da Ueli Maurer rompe il silenzio una volta per tutte, rispondendo alle principali domande su quello che sta accadendo al confine meridionale, cominciando dai motivi dell’aumento del numero di respingimenti.

“Nelle scorse settimane il numero di migranti che al confine meridionale ha presentato al Corpo delle guardie di confine (Cgcf) una domanda d’asilo è diminuito. […] I migranti che vogliono entrare in Svizzera o semplicemente attraversarla (transito) e che non adempiono le condizioni d’entrata vengono sistematicamente riconsegnati all’Italia dal Cgcf sulla base dell’accordo di riammissione in vigore dal 2000. Le persone che cercano asilo o protezione vengono consegnate alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) o al centro di registrazione e di procedura della SEM. Tale regola vale anche per le persone con parenti in Svizzera e per i minorenni. Il ricongiungimento familiare è di competenza della SEM.”

C’è appunto la delicata questione dei minorenni: “I migranti minorenni necessitano di una protezione particolare. Il Cgcf è consapevole di tale responsabilità e la assume. Pertanto, fino alla consegna a un’altra autorità, i minorenni sono sempre accompagnati e seguiti nonché sotto la vigilanza del Cgcf.”

Viene smentita categoricamente l’ipotesi secondo cui la Svizzera ha chiuso il confine:” I soggiornanti illegali che non presentano domande d’asilo vengono riconsegnati già dal 2000 sulla base dell’accordo di riammissione con l’Italia. I controlli nei treni vengono effettuati in funzione dei rischi e della situazione. I controlli sistematici al confine sono vietati conformemente al Codice frontiere Schengen.”

Il DFF conferma l’aumento del numero di passaggi illegali attraverso il confine verde. Ma la maggior parte dei fermi avviene sui treni. Per motivi tattici, non vengono forniti dettagli sulla strategia adottata.

"Da tempo - conclude il dipartimento - la Svizzera si schiera a favore di una politica d’asilo solidale a livello europeo. La difficile situazione al confine meridionale mostra chiaramente che nessun Paese europeo – quindi né Italia né Germania né Svizzera – è in grado di affrontare da solo questi problemi. Pertanto in futuro si tratterà di trovare, di comune accordo con i partner europei, delle soluzioni sostenibili e accettabili dal punto di visto dello Stato di diritto."

Tutte le risposte del DFF si trovano a questi link:

https://www.efd.admin.ch/efd/it/home/themen/zoll/info-suedgrenze.html

https://www.efd.admin.ch/efd/it/home/themen/zoll/info-suedgrenze/qa-suedgrenze.html

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata