
A Pasture resta congelato il progetto di una sezione per richiedenti l’asilo problematici all’interno del centro federale. La conferma è arrivata al termine della tavola rotonda svoltasi a Chiasso, dove il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha spiegato che «anche la SEM non intende proseguire» con questa soluzione. Il punto centrale, ha spiegato il consigliere di Stato, resta il ruolo della Confederazione, che dovrebbe creare «dei centri speciali per gestire questi richiedenti l’asilo problematici o recalcitranti». Secondo Gobbi, oltre a essere quanto «prevede la legge», questa scelta eviterebbe di trasferire problemi sia all’interno dei centri federali ordinari sia verso «la popolazione attorno».
Nessuna soluzione calata dall’alto
All’incontro hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati, che hanno accolto positivamente il clima di confronto con le autorità federali. Il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi ha sottolineato come dalla SEM sia arrivata l’indicazione che, per affrontare certi problemi, bisogna «essere tutti assieme, sedersi a tavola e non calare delle decisioni dall’alto».
Sicurezza e coordinamento tra i livelli istituzionali
La tavola rotonda sulla sicurezza nasce dall’esperienza degli incontri di crisi nei periodi più delicati della migrazione, ma oggi è diventata più strutturata. Oltre alla SEM, riunisce l’Ufficio federale delle dogane, la Polizia cantonale, i comuni, il Cantone e e le autorità giudiziarie. Per Luca Pagani, sindaco di Balerna, è positivo che tutti gli attori della sicurezza siano stati riuniti, così da migliorare il coordinamento e valorizzare il punto di vista dei Comuni, vere «antenne sul territorio».

