Migrazione
Migranti problematici a Pasture? Il progetto resta congelato
Redazione
30.04.2026 21:32

Foto: © Gabriele Putzu / Ticinonews
Questa mattina si è tenuta la tavola rotonda sulla sicurezza attorno ai centri per richiedenti asilo. Soddisfatti i Comuni.
A Pasture
resta congelato il progetto di una sezione per richiedenti l’asilo problematici
all’interno del centro federale. La conferma è arrivata al termine della tavola
rotonda svoltasi a Chiasso, dove il direttore del Dipartimento delle
istituzioni Norman Gobbi ha spiegato che «anche la SEM non intende proseguire»
con questa soluzione. Il punto centrale, ha spiegato il consigliere di Stato,
resta il ruolo della Confederazione, che dovrebbe creare «dei centri speciali
per gestire questi richiedenti l’asilo problematici o recalcitranti». Secondo
Gobbi, oltre a essere quanto «prevede la legge», questa scelta eviterebbe di
trasferire problemi sia all’interno dei centri federali ordinari sia verso «la
popolazione attorno».
Nessuna soluzione calata dall’alto
All’incontro
hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati, che hanno accolto
positivamente il clima di confronto con le autorità federali. Il sindaco di
Novazzano Sergio Bernasconi ha sottolineato come dalla SEM sia arrivata
l’indicazione che, per affrontare certi problemi, bisogna «essere tutti
assieme, sedersi a tavola e non calare delle decisioni dall’alto».
Sicurezza e coordinamento tra i livelli istituzionali
La tavola rotonda sulla sicurezza nasce dall’esperienza degli incontri di crisi
nei periodi più delicati della migrazione, ma oggi è diventata più strutturata.
Oltre alla SEM, riunisce l’Ufficio federale delle dogane, la Polizia cantonale,
i comuni, il Cantone e e le autorità
giudiziarie. Per Luca Pagani, sindaco di Balerna, è positivo che tutti gli
attori della sicurezza siano stati riuniti, così da migliorare il coordinamento
e valorizzare il punto di vista dei Comuni, vere «antenne sul territorio».

