
Il Partito popolare democratico (PPD) sta elaborando un documento sul tema dei richiedenti l'asilo, in particolare su coloro che provengono dall'Eritrea, che conterrà una serie di proposte, alcune delle quali innovative.
Il documento è al momento segreto e verrà sottoposto ai delegati solo il prossimo 29 agosto, in occasione dell'assemblea di Châble (VS).
Ma il consigliere agli Stati friborghese Urs Schwaller, che fa parte del gruppo di lavoro che sta elaborando il documento, ha già fornito alcune anticipazioni alla stampa, più precisamente a Le Matin Dimanche.
"Il PPD è sempre stato favorevole all'accelerazione delle procedure di asilo e sostiene quindi la riforma di Simonetta Sommaruga" esordisce Schwaller. "Ma oggi stiamo vivendo una situazione straordinaria, con una forte ondata migratoria in provenienza dall'Africa. Bisogna quindi rispondere con delle misure immediate, realiste e costruttive. Altrimenti si lascia il tema in mano a coloro che vogliono sfruttarlo elettoralmente, su sfondo xenofobo."
Innanzitutto il PPD vorrebbe che a occuparsi del tema dell'asilo non sia più solo il Dipartimento di giustizia e polizia, come finora, ma anche il Dipartimento della difesa e quello degli affari esteri.
"L'Esercito deve sostenere i cantoni che subiscono la pressione migratoria, soprattutto il Ticino, rinforzando i controlli alle frontiere" afferma Schwaller, secondo cui invece il ruolo del DFAE di Didier Burkhalter dovrebbe essere quello di prendere contatto con l'Eritrea al fine di collaborare nell'aiuto allo sviluppo, proponendo dei programmi di formazione per i giovani e aiutando il paese africano a costruire delle infrastrutture. A questo scopo, secondo Schwaller, Burkhalter dovrebbe pure collaborare con gli altri paesi europei che hanno una forte diaspora eritrea, come Olanda, Germania, Svezia o Gran Bretagna.
L'obiettivo del PPD è che entro due o tre anni l'Eritrea non sia più un paese dove non è possibile rinviare i richiedenti l'asilo.
Il PPD propone poi di vietare alle persone ammesse provvisoriamente in Svizzera di tornare al proprio paese, o di consentirlo solo per casi eccezionali, come per i funerali di membri della loro famiglia. Un'altra proposta riguarda l'aiuto sociale, che secondo il PPD andrebbe versato sotto forma di buoni o di prestazioni in natura e non di denaro contante, per evitare che venga inviato in patria. Infine, il partito propone di consentire ai richiedenti l'asilo di lavorare, ma trattenendo loro buona parte del salario in un fondo nazionale di aiuto ai rifugiati.
Se le proposte saranno accettate dall'assemblea di fine agosto, verranno poi sottoposte al Parlamento durante il dibattito urgente sull'asilo di settembre.
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