
Anche in Ticino stiamo assistendo a un aumento dei casi psichiatrici tra i migranti?
Lo chiede al Consiglio di Stato il deputato leghista Massimiliano Robbiani, tramite un'interrogazione parlamentare inoltrata quest'oggi.
Robbiani esordisce scrivendo che "il capo della clinica dell’ospedale universitario di Basilea Roland Vauth ha recentemente dichiarato che sempre più migranti si rivolgono al servizio psichiatrico. Questa situazione, oltre che rendere al limite delle loro capacità le cliniche specializzate, comporta pure un attesa di parecchie settimane per i pazienti, residenti, per un appuntamento."
"Sicuramente pure il Ticino, pertanto chiedo lumi con il presente atto parlamentare al Consiglio di Stato, e non solo il Canton Basilea, è confrontato da questo fenomeno di casi psichiatrici da parte dei richiedenti d’asilo" scrive ancora Robbiani, prima di porre alcune domande al Governo: "In questi ultimi mesi, vito il forte aumento di migranti, si è notata un impennata di visite e ospedalizzazioni in cliniche psichiatriche situate nel nostro Cantone? Se si, quanti casi sono stati trattati? Quanto dura la degenza nelle cliniche, in media, per ogni singolo caso? Quanto ammontano, in media, i costi di cura per ogni migrante curato o solamente visitato? Esiste un forte rischio che le nostre cliniche non abbiamo più posti a disposizione per far fronte a questa “emergenza”? Il personale a disposizione è sufficiente? Come vengono ripartite le spese tra Confederazione e Cantone?"
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