Cerca e trova immobili
Ticino
Migranti, che fare?
Migranti, che fare?
Migranti, che fare?
Redazione
11 anni fa
Carla Del Ponte critica il Consiglio di sicurezza dell'ONU. "La lezione dell'ex Jugoslavia non è servita a niente"

I migranti continuano ad arrivare a migliaia in Europa, ma l'Unione europea non ha ancora trovato una soluzione per porre fine o perlomeno limitare questi flussi.

Come mai? E cosa si può fare? Radio 3i l'ha chiesto alla rappresentante svizzera nel Consiglio dei diritti umani dell'ONU, l'ex procuratrice della Confederazione Carla Del Ponte.

"La domanda me la pongo anch'io" afferma la ticinese. "Più della metà della popolazione siriana ha dovuto scappare per salvarsi la vita, però ci sono ancora circa 10 milioni di persone che scapperanno se la situazione non migliora. E la situazione non migliora. Quindi l'unica soluzione possibile è la soluzione politica che porta la pace in Siria. Perché tutti questi siriani vogliono tornare nel loro Paese e quindi per far si che ciò sia possibile ci vuole la pace o almeno un cessate il fuoco."

Anche l'inattività dell'ONU è stata oggetto di critiche, in primis proprio le sue.

"La commissione di cui faccio parte è l'unica commissione che si occupa di crimini che vengono commessi tutti i giorni in Siria. E non succede niente, c'è l'impunità totale. E questo veramente non lo possiamo accettare, non capisco come mai. Significa che l'esperienza col Tribunale sull'ex Jugoslavia non è servita a niente, allora.

"L'inattività del Consiglio di sicurezza crea sofferenza, crea tragedie, crea tutti questi rifugiati che stanno invadendo l'Europa."

Europa che sembra sempre più spaccata, con i Paesi dell'Est che si rifiutano di accogliere rifugiati innalzando barriere.

"È una situazione tragica, perché questi paesi che hanno già problemi loro, adesso sono confrontati con questi rifugiati che entrano a migliaia. Io mi chiedevo proprio stamattina: ma se arrivassero in Svizzera decine di migliaia di rifugiati in un solo momento, chissà i disagi che creerebbero."

Come giudica l'operato della Svizzera?

"La Svizzera fa quello che può, dal punto di vista umanitario dà tantissimo aiuto sia sul posto che nei paesi limitrofi. È anche pronta a partecipare ai negoziati di pace. La Svizzera fa quel che può nel suo piccolo, dato che siamo un Paese minuscolo rispetto ai paesi coinvolti. Oggi come oggi qui al Consiglio dei diritti umani c'è la speranza che si possa trovare, e presto, una soluzione."

Ascolta l'intervista di Radio 3i a Carla Del Ponte nell'audio allegato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata