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Migranti: Bosia Mirra non ci sta
Migranti: Bosia Mirra non ci sta
Migranti: Bosia Mirra non ci sta
Redazione
10 anni fa
La deputata critica i respingimenti a Chiasso e attacca Gobbi: "È una violazione del diritto internazionale"

Lo sgombergo dei migranti che si sono accampati alla stazione San Giovanni di Como (vedi articolo suggerito) è l'ultimo atto di una lunga serie di fatti di cronaca che hanno riguardato i richiedenti d'asilo che ogni giorno tentano di entrare in territorio elvetico.

La deputata socialista Lisa Bosia Mirra non ci sta. Citando un respingimento avvenuto ieri a Chiasso, punta il dito contro il Dipartimento delle istituzioni: "I ragazzi eritrei che ieri hanno cercato di raggiungere Chiasso per chiedere asilo in Svizzera sono stati rinviati a Como senza permettere loro di deporre la domanda: è una violazione del diritto internazionale".

"Si tratta di un cosidetto "respingimento semplice" che il Dipartimento delle istituzioni - rispondendo a una mia interrogazione del giugno 2015 - aveva detto di non eseguire più", ha scritto Bosia Mirra su Facebook, riprendendo a una sua interrogazione parlamentare del 2015. "Inoltre era stato assicurato che sarebbe stato concesso l'asilo a tutti coloro che manifestavano la volontà di chiederlo".

Nell'interrogazione, la deputata socialista aveva chiesto informazioni sui respingimenti avvenuti nel 2016, in particolare riguardo al numero di uomini, donne, bambini, malati e minorenni non accompagnati, così come sulle basi legali di questo tipo di respingimenti.

Basi legali che il Governo aveva indicato essere due accordi tra Svizzera e Italia: l’Accordo tra Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana sulla riammissione delle persone in situazione irregolare del 1998 e dall’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali del 1998.

Abbiamo contattato Lisa Bosia Mirra per un quadro generale della situazione: "È normale che a luglio vi sia stato un aumento del numero di rifugiati: la migrazione è un fenomeno stagionale. Da luglio fino a metà agosto c'è un picco, mentre a partire da settembre diminuirà nuovamente come ogni anno - precisa - Sono aumentati i minorenni non accompagnati, questo sì".

"Purtroppo a chi tenta di entrare in Svizzera non viene neppure permesso di richiedere l'asilo e viene immediatamente respinto in Italia: vengono lasciati in un limbo. Molti vorrebbero raggiungere le loro famiglie nel nord Europa ma vengono continuamente rimandati indietro. Le procedure di rincongiungimento familiare sono infinitamente lunghe".

I cosiddetti "respingimenti semplici" hanno una base legale valida, ma per Bosia Mirra non guasterebbe un po' di umanità: "Ma non faremmo prima ad attrezzarci un minimo? La politica della dissuasione significa lasciare le persone a dormire sui marciapiedi, e lasciare che se occupino le associazioni caritative?"

La stazione di Como San Giovanni, invece, è stata praticamente sgomberata. I profughi sono stati trasferiti a Taranto: "Rimangono al massimo una ventina di persone, alcuni dei quali sono nigeriani con il foglio di via. I richiedenti d'asilo rimasti sono pochissimi. Tra cui una famiglia con un bimbo di un anno che per tre volte ha tentato di chiedere l'asilo in Svizzera".

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