
Entro il 2019 verranno creati 70 posti di lavoro in più a Chiasso nell'ambito della gestione delle richieste d'asilo. L'aumento degli effettivi, riferisce il Corriere del Ticino, non è tanto dovuto al maggior numero di profughi che cercano rifugio in Svizzera, ma piuttosto alla nuova organizzazione prevista con le modifiche alla Legge sull'asilo. Le nuove norme implicano infatti l'adozione di un diverso sistema di registrazione dei richiedenti l'asilo, che necessiterà di personale in più.
La creazione di nuovi posti di lavoro è stata comunicata mercoledì alle autorità comunali nel corso di un incontro con i rappresentanti della Segreteria di Stato della Migrazione. Maggiori informazioni sul progetto verranno forniti dall'Esecutivo chiassese entro la fine dell'estate. Un termine, quest'ultimo, entro il quale si verrà probabilmente anche a conoscenza del destino di numerosi progetti previsti nel comparto della stazione ferroviaria di Chiasso. Qui è infatti previsto, entro giugno, la creazione del cosidetto Punto d'affluenza (Paf) per migranti, nello stabile che un tempo era dedicato ai magazzini delle FFS. Un utilizzo che sarebbe solo di breve durata poiché in quell'area si insiederà la scuola di moda.
Il potenziamento degli effettivi coinciderà anche con l'apertura del futuro centro d'asilo in zona Pasture, tra Novazzano e Balerna. Un centro per il quale il Consiglio federale ha nel frattempo chiesto 62,8 milioni di franchi al Parlamento nell'ambito del messaggio sugli immobili civili. L'inizio dei lavori di costruzione è previsto nel corso del 2019, mentre l'apertura per il 2021.
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