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Ticino
"Miglioriamo l'allontanamento dei finti rifugiati"
"Miglioriamo l'allontanamento dei finti rifugiati"
"Miglioriamo l'allontanamento dei finti rifugiati"
Redazione
10 anni fa
Alla luce della nuova ondata di migranti in Ticino, Lorenzo Quadri interpella il Consiglio federale

Secondo il Consigliere Nazionale leghista Lorenzo Quadri, l’allontanamento dalla Svizzera dei "finti" rifugiati deve migliorare. Per questo motivo ha presentato un'interpellanza al Consiglio federale su come intende agire, anche in considerazione del fatto che, proprio all'inizio di giugno, l'ondata di migranti ha subito un'impennata, soprattutto in Ticino. 

"Come prevedibile, poiché il Consiglio federale – diversamente dai governi di altre nazioni a noi vicine - rifiuta di prendere provvedimenti per limitare l’arrivo in Svizzera di clandestini intenzionati ad abusare del diritto d’asilo, le entrate illegali in Ticino s’impennano" scrive Quadri. "Nella prima settimana di giugno i casi registrati hanno raggiunto la cifra record di 719 e, secondo le Guardie di confine, sono destinati ad aumentare". Cifre che, "per una curiosa coincidenza", emergono solo dopo la votazione sulla nuova legge sull'asilo, fa notare il Consigliere nazionale ticinese. 

Quadri mette quindi in guardia sul "caos asilo" che potrebbe rapidamente trasformarsi in realtà in Svizzera, ed in particolar modo in Ticino, considerando anche che la via Balcanica "è chiusa o quasi", mentre quella del Mediterraneo rimane spalancata. 

"Si pone dunque con urgenza sempre maggiore il problema dell’allontanamento dalla Svizzera dei migranti economici (a maggior ragione se delinquenti): da un lato tramite rinvio in altri Stati Dublino (nel caso del Ticino, si tratta dell’Italia), dall’altro via riammissione nei paesi d’origine".

Quadri sottopone dunque le seguenti domande al Consiglio federale: "Il CF condivide che il rischio di “caos asilo”, come pure il fatto che tra i flussi di migranti si nascondono terroristi islamici (il capo dell’Europol ha confermato questa situazione davanti al parlamento europeo), impone una maggiore efficienza nell’allontanamento dalla Svizzera di finti rifugiati? La nuova situazione non giustifica che l’erogazione di aiuti allo sviluppo vengano vincolati alla sottoscrizione di accordi di riammissione da parte dei paesi beneficiari? Come valuta il CF l’attuale situazione sul fronte degli accordi di riammissione con i paesi d’origine dei migranti? Come valuta il CF funzionamento degli accordi di riammissione con la Tunisia? Il CF ritiene che gli accordi di riammissione con l’Algeria, ed in particolare la clausola che la riammissione prevede il consenso della persona interessata, siano ancora attuali? Perché, diversamente da quanto fatto dalla Germania, la Svizzera non stabilisce che Tunisia, Algeria e Marocco sono stati terzi sicuri? Quali passi concreti sono stati fatti nei confronti dell’Italia per ottenere da quest’ultima un’applicazione corretta degli accordi di Dublino, senza i consueti e caratteristici sotterfugi? Di recente alcune Ong hanno denunciato i maltrattamenti subiti da rifugiati cristiani ad opera di “colleghi” musulmani nei centri d’accoglienza tedeschi. Il CF è a conoscenza di situazioni analoghe in Svizzera?"

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