Cerca e trova immobili
Ticino
“Migliorare le condizioni degli operatori sociosanitari”
Foto CdT/Reguzzi
Foto CdT/Reguzzi
Filippo Suessli
6 anni fa
L’assemblea annuale del VPOD ha votato due risoluzioni che si concentrano sui lavoratori del personale sanitario e sui giovani

“La crisi ha messo in evidenza l’importanza di avere operatori sanitari e sociali ben formati e in numero sufficiente per reggere nei periodi critici”. A scriverlo è il Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD che si è riunito il 25 settembre in assemblea. In una risoluzione chiede quindi di migliorare le condizioni nel settore “per rendere attrattive agli occhi dei giovani le professioni sociosanitarie (in particolare grazie a indennità migliori)” e “per mantenere a lungo nella professione le persone formatesi dopo tanti sacrifici, evitando l’abbandono della stessa dopo pochi anni a causa di condizioni sfavorevoli”. Allo Stato si chiede di farlo in particolar modo migliorando i contratti di prestazione tra il Cantone e gli enti sociosanitari. L’idea è di arrivare a migliori salari, possibilità di prepensionamento a 60 anni e a maggiore partecipazione dei dipendenti nella politica aziendale.

Giovani penalizzati

“Il Governo cantonale deve togliersi dalla testa di imporre un blocco delle carriere salariali o altri tipi di tagli salariali per risanare i conti dello Stato, che sono stati indeboliti sia dalla crisi del coronavirus, sia dagli sgravi fiscali esagerati/sconti fiscali assurdi che vanno a beneficio dei ricchi”, si legge in una seconda risoluzione che tratta il tema delle penalizzazioni dei giovani dipendenti pubblici. “Si ricorda che la durata delle carriere salariali (percorrenza dal minimo al massimo) dei dipendenti nel 2018 è stata portata da 12 anni mediamente a 24 anni. Non è assolutamente accettabile penalizzare nuovamente i giovani con un blocco degli aumenti annuali”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata