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Migliora il Preventivo 2015
Migliora il Preventivo 2015
Migliora il Preventivo 2015
Redazione
11 anni fa
In base all'ultimo aggiornamento di fine settembre, le finanze cantonali registrano un disavanzo di 102,1 milioni

In base al rendiconto intermedio di fine settembre 2015, il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali. L’esercizio in corso presenta un disavanzo di 102.1 milioni di franchi, registrando dunque un miglioramento di 5.6 milioni di franchi rispetto al preconsuntivo di fine giugno, dovuto in buona parte a un aggiornamento delle tempistiche di erogazione deicontributi di risanamento finanziario dei Comuni in ambito aggregativo. Rispetto al Preventivo 2015 votato dal Parlamento, va registrato per contro un miglioramento di 18.1 milioni di franchi, frutto di maggiori ricavi stimati in 30.8 milioni e maggiori spese per 12.7 milioni di franchi.

Come già segnalato negli scorsi preconsuntivi di fine aprile e fine giugno, il miglioramento del risultato d’esercizio è essenzialmente da ricondurre alla quota sull’utile della Banca nazionale svizzera (BNS), che ammonta a 56.7 milioni di franchi e che, nel preventivo 2015, era stimata a zero sulla base di quanto avvenuto nel 2014.

Sul fronte delle spese va evidenziato in particolare il superamento del preventivo in alcuni ambiti appartenenti al settore sociale (asilanti +9 milioni, prestazioni ordinarie per assistiti a domicilio +3.4 milioni, contributi individuali per mantenimento a domicilio nel settore degli anziani +2.1 milioni, contributi assicurativi per insolventi +1.7 milioni e premio assicurazione malattia beneficiari PC AVS/AI +1.4 milioni), in quello del territorio (+5.7 milioni di spese per servizio spazzaneve, sale antigelo e spandimento sale), nel settore universitario (+4.1 milioni), in quello fiscale (+3 milioni di quota ai Comuni da imposta sugli utili immobiliari, conseguente a maggiori entrate) e in quello della formazione professionale (+0.6 milioni di contributi per corsi interaziendali). La spesa per il personale è inoltre aumentata di 1.9 milioni.

Queste maggiori spese sono solo in parte compensate da una riduzione dei contributi ai Comuni per risanamenti finanziari (-4.9 milioni), dei contributi per la riduzione del premio assicurazione malattia (- 3.7 milioni), degli ammortamenti amministrativi (-2.6 milioni), dei contributi ai Comuni per gli stipendi dei docenti di scuola dell’infanzia ed elementare (-2.5 milioni) e dei contributi cantonali per sostegno all’occupazione (-1.8 milioni). Vanno segnalate inoltre altre variazioni di più lieve entità per un totale di +4.2 milioni.

Sul fronte delle entrate, oltre a quanto già indicato per la quota sull’utile della Banca nazionale svizzera (BNS), sono stati registrati un aumento di 16.6 milioni di franchi delle imposte suppletorie e multe, un aumento di 5 milioni delle imposte sugli utili immobiliari, della tasse d’utilizzazione delle acque (+4.8 milioni) e degli aumenti dei rimborsi della Confederazione nel settore dell’asilo (+4.6 milioni), dei contributi comunali per assistenza (+2.1 milioni) e dei contributi cantonali individuali per mantenimento a domicilio nel settore degli anziani (+1.7 milioni) a copertura dell’incremento dei costi registrati in questi settori. Questi maggiori ricavi sono controbilanciati da flessioni della quota cantonale sull’imposta federale diretta (-20 milioni), del gettito delle persone fisiche (-10 milioni) e di quelle giuridiche (-11.6 milioni), dall’azzeramento dei proventi dell’amnistia fiscale (-9 milioni), dei contributi comunali alle assicurazioni sociali (-2.1 milioni), delle tasse sulle case da gioco (-2 milioni) e dei contributi perequativi federali (-1.5 milioni). Vanno infine segnalate alcune variazioni di lieve entità, per un totale di -4.5 milioni di franchi.

Per quanto attiene ai gettiti fiscali, una valutazione aggiornata potrà essere effettuata in sede di consuntivo, una volta disponibili maggiori informazioni sull’evoluzione dell’accertamento dei gettiti fiscali e l’andamento dell’economia cantonale.

I dati confermano che lo stato di salute delle finanze cantonali rimane precario. A questo proposito va ricordato che a fine 2014 il capitale proprio del Cantone risultava essere negativo di 347.8 milioni di franchi. Se si dovessero realizzare le previsioni di disavanzo previste dal preconsuntivo 2015, il capitale proprio negativo crescerebbe ulteriormente, raggiungendo quasi il mezzo miliardo di franchi. Di riflesso, il debito pubblico, che a fine 2014 ammontava a 1.78 miliardi di franchi, aumenterebbe ulteriormente, avvicinandosi alla soglia dei 2 miliardi di franchi. Questi dati finanziari preoccupanti confermano la necessità di proseguire con urgenza sulla via del risanamento finanziario per raggiungere una situazione di equilibrio sul fronte delle finanze cantonali.

Senza i proventi della Banca nazionale svizzera (BNS), il preconsuntivo sarebbe peggiore di oltre 30 milioni di franchi rispetto al preventivo 2015.

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