
Dall'entrata in vigore degli Accordi bilaterali è notevolmente aumentato il numero di persone che hanno traslocato in Ticino in provenienza da Paesi europei, la stragrande maggioranza delle quali dall'Italia (oltre il 95% degli arrivi).
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, sulla base dei dati forniti dal direttore del IV Circondario delle dogane, Silvio Tognetti.
"L'introduzione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone e la generale crisi economica iniziata dal 2007 hanno portato ad un aumento di nuovi arrivi di persone in Svizzera con provenienza da Paesi europei" afferma Tognetti. "Le persone che hanno scelto il nostro Paese come luogo di residenza giungono, in particolare, dall'Italia, ma anche da Germania, Portogallo e Francia."
"Il nostro circondario è stato confrontato con un progressivo aumento delle pratiche per sdoganamenti di masserizie di trasloco fino a raggiungere il suo apice nel 2013 (2'380)" prosegue Tognetti. "Dal 2014, nonostante il numero rimanga importante, la cifra è in diminuzione, assestandosi oggi sulle 2'000 pratiche (2015). Anche le proiezioni dei dati a disposizione del 1° trimestre di quest'anno confermano questa tendenza."
Tognetti spiega poi che "le pratiche di sdoganamento per masserizie di trasloco nel nostro circondario si riferiscono quasi esclusivamente (+95%) a persone o nuclei familiari residenti in Italia che portano la loro residenza in Svizzera."
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