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Ticino
Migliaia di firme dal Ticino
Redazione
12 anni fa
Consegnate oggi oltre 120'000 firme contro il raddoppio del San Gottardo, "almeno il 10% dal Ticino". Il popolo svizzero si esprimerà al più presto il 14 giugno 2015

Il popolo svizzero avrà l'ultima parola sulla costruzione di una seconda galleria stradale al San Gottardo: gli oppositori del progetto approvato dal Parlamento consegnano stamane alla Cancelleria federale le firme necessarie (più di 77 mila sottoscrizioni autenticate su oltre 120 mila raccolte) per la convocazione di un referendum. Secondo il comitato promotore, almeno il 10% delle 77'000 firme già vidimate proviene dal Ticino.

La votazione potrebbe tenersi al più presto il 14 giugno 2015. Il comitato promotore raggruppa una cinquantina di organizzazioni: oltre ad Associazione traffico e ambiente (ATA), Iniziativa delle Alpi, Sindacato del personale dei trasporti SEV, Partito socialista e Verdi ne fanno parte anche Verdi liberali, Partito evangelico, Greenpeace, WWF, Pro Natura e Pro Velo. Secondo gli oppositori al progetto, non c'è bisogno di una seconda galleria stradale. Durante il risanamento di quella esistente è infatti possibile offrire un efficiente servizio di treni navetta per le auto e per i mezzi pesanti. Il Ticino sarebbe quindi sempre raggiungibile anche su strada e non resterà mai isolato. Nel 2016, inoltre, entrerà in funzione la galleria ferroviaria di base del San Gottardo, che collegherà il Ticino al resto della Svizzera come mai prima nella storia del Cantone. Gli oppositori al progetto attuale - previsto dalla revisione della Legge federale sul transito stradale nella regione alpina (LTS) - temono che dopo la messa in funzione di entrambe le gallerie prima o poi verranno aperte al traffico le due corsie di ognuna, il che violerebbe la Costituzione. L'articolo 84 approvato dal popolo nel 1994 prevede infatti che la capacità delle strade di transito nella regione alpina non possa essere aumentata. Il popolo svizzero è già stato chiamato a pronunciarsi sulla costruzione di un secondo tunnel stradale sotto il massiccio del San Gottardo: l'8 febbraio 2004, quando respinse con una maggioranza del 62,8% il controprogetto all'iniziativa Avanti, che prevedeva il raddoppio. In Ticino il "no" era stato allora del 55,7%, mentre nei Grigioni e a Uri aveva superato il 70%.

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