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Ticino
Microplastiche nei nostri laghi, a che punto siamo?
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Un’interrogazione interpartitica si pone l’obbiettivo di combattere l’inquinamento nei laghi

Ogni anno circa 14’000 tonnellate di materie plastiche finiscono nel suolo o in acqua, e un’interrogazione interpartitica si pone l’obbiettivo di preservare i laghi ticinesi, proteggendoli da questo tipo di inquinamento. Un’interrogazione simile era già stata inoltrata nel febbraio del 2018, recante il titolo “Microplastiche nei nostri laghi, c’è da preoccuparsi?” e firmata da 21 parlamentari.

Secondo l’interrogazione, mentre la Confederazione, nonostante l’emergenza sanitaria, ha attuato una campagna di sensibilizzazione sul tema, lo stesso non si può dire del governo ticinese, anche se lo scorso anno aveva annunciato che avrebbe effettuato delle azioni in merito.

“Ma a parte due pulizie dei laghi avvenute tra la primavera e l’estate del 2019 e qualche consiglio dispensato alla spicciolata sul portale web dell’Amministrazione cantonale, non si è più visto né sentito nulla a riguardo, nessuna campagna d’informazione rivolta alla popolazione, nessuna misura per disincentivare il loro utilizzo o la loro produzione alla base dei prodotti creati dalle nostre aziende presenti sul territorio” si legge nel testo.

Dunque ecco le domande inoltrate al Consiglio di Stato:

1. Il Dipartimento del territorio sta monitorando costantemente l’inquinamento da microplastiche in Ticino?

2. Il Governo sta valutando la messa in atto di misure efficaci per ridurre l’emissione di microplastiche nell’ambiente, a tutela del nostro territorio?

3. Visto e considerato che la mozione 1368 secondo il Governo non è applicabile, cosa realmente vorrebbe fare il Consiglio di Stato per risolvere i problemi alla fonte evitando così eventuali future tasse e balzelli ?

4. Come intende il DT sensibilizzare ulteriormente la popolazione e l’economia produttiva sul tema, dato che la campagna “Meno microplastiche” non è mai più proseguita?

5. Come si vuol comportare il Governo verso le autorità italiane di confine laddove risultano ancora problemi di inquinamento nei due laghi?

6. Il Governo non ha mai preso in considerazione la possibilità di proporre alla parte italiana la pulizia, dopo attenta analisi dei costi, della fattibilità tecnica e dei mezzi di queste zone inquinate, e fatturare i costi-prestazioni a loro?

L’interrogazione è firmata da Tiziano Galeazzi, UDC (primo firmatario); Roberta Soldati, UDC; Fabio Käppeli, PLR; Fabio Schnellmann, PLR; Anna Biscossa, PS; Henrik Bang, PS; Claudia Crivelli Barella, Verdi; Andrea Stephani, Verdi e Massimiliano Ay, PC.

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