
Laura Sadis si ricandiderà per il Consiglio di Stato oppure no? Se lo chiedono tutti, dato che i suoi quattro colleghi hanno già espresso la volontà di proseguire il proprio operato e la direttrice del DFE è l'unica a non aver ancora svelato le proprie intenzioni.
Se lo chiede anche La Regione, che ha rivolto la domanda a Laura Sadis, in una lunga intervista pubblicata oggi.
"Lo dirò questa estate dopo, spero, aver potuto constatare che ci sono le condizioni per lavorare e far proseguire progetti importanti, per me e per le persone che con me lavorano" ha dichiarato la consigliera di Stato in merito alla sua eventuale ricandidatura. "L'ho già detto al mio partito, anche pubblicamente, che mi sarei espressa in estate."
"La mia decisione" ha aggiunto Sadis "dipenderà anche da come questo lavoro - che non faccio solo io ma tanti nell'amministrazione - si possa ancora esprimere, avere una concretizzazione. Guardi, a me questo interessa molto più dei titoli sui giornali. È la motivazione principale, non sono peraltro molto sensibile alla notorietà che dà la carica di consigliere di Stato. Mi piace poter dare un contributo al nostro Cantone. È la principale molla che permette di andare oltre il dileggio, la bugia e un certo deterioramento nel confronto politico dove l'aggressività gratuita a volte prevale."
Metodi che la direttrice del DFE dice di non condividere affatto. "La democrazia è preziosa, non va intossicata con metodi e linguaggi incivili" ha affermato. "La politica raggiunge un certo cinismo disinibito, a volte, che si perde il senso della vergogna. Detesto gli attacch nel mucchio ai funzionari statali, detesto le liste di proscrizione, detesto anche un certo machismo riaffiorante."
Malgrado ciò, Sadis afferma che il clima all'interno del Consiglio di Stato è positivo. "C'è stato un inizio che ha richiesto un certo rodaggio, poi vi sono stati avvicendamenti e inevitabilmente nuovi periodi di introduzione per i nuovi colleghi. Ma bisogna rivalutare gli aspetti positivi del rinnovamento in politica: nuovi sguardi, entusiasmo. Comunque non ho iniziato il quadriennio con aspettative preconfezionate."
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