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Ticino
"Mi hanno mandato la risonanza di un'altra paziente..."
"Mi hanno mandato la risonanza di un'altra paziente..."
"Mi hanno mandato la risonanza di un'altra paziente..."
Redazione
8 anni fa
Una ticinese si sfoga via social: "Dopo aver dovuto insistere per farmela fare me la inviano sbagliata"

È un fiume in piena una ticinese che, dopo aver dovuto (a suo dire) insistere per farsi fare una risonanza alla schiena si vede recapitare la risonanza di un’altra paziente. Ma andiamo con ordine. Stando al suo racconto affidato a Facebook, a inizio maggio la donna è vittima di una forte caduta che la costringe a recarsi al pronto soccorso. L’esito delle radiografie è negativo e, tormentata da forti dolori, insite per ottener una risonanza alla schiena presso una struttura del Luganese.

Come detto, la donna riceve per mail le lasre di un'altra paziente. Fatto presente il disguido, la struttura le invia una lettera di scuse. “Abbiamo ricevuto la sua email nella quale esprime comprensibilmente il suo malcontento in merito alla ricezione per errore di un’immagine radiologica di un'altra paziente. Il suo reclamo ha avuto tutta la nostra attenzione ed è stato discusso con il Direttore, il Caposervizio e Caporeparto assieme alla Caposervizio qualità. Siamo rammaricati per l’accaduto e ci scusiamo se la nostra struttura, in questa circostanza, l'ha delusa: consapevoli che quanto accaduto non può essere modificato. Si è trattato chiaramente di un errore umano commesso dal nostro collaboratore, il quale si è reso conto dei disagi causati e dei rischi che la sua leggerezza ha generato”, si legge nella missiva.

Il racconto della donna prosegue con un j’accuse al suo medico generico che, sempre a suo dire, avrebbe esitato nel farle fare una risonanza al gomito. Cambiato medico e svolti gli accertamenti ecco emergere una frattura del capitello radiale. “Un conto è un errore medico, un altro invece è non fare le analisi approfondite, perché non hanno voglia con quello che paghiamo di cassa malati - si sfoga - Mi riservo il diritto di andare fino in fondo, e sporgere querela per la loro negligenza e incompetenza”.

Per la cronaca, il post termina con una stoccata al direttore del DSS.

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