
Sta facendo discutere la condanna a 5 mesi sospesi per compravendita di droga nei confronti di un ex agente di polizia. Nonostante sia già alla terza condanna, l'uomo non si è fatto neanche un giorno di carcere. Per saperne di più vedi articoli correlati.
Una ticinese, alla quale l'ex agente di polizia ha sottratto oltre 50mila franchi in gioielli di famiglia nel periodo in cui i due stavano insieme, reato per il quale il 37enne era stato condannato ad altri 16 mesi sospesi, esprime tutto il proprio disappunto per la mancata carcerazione dell'uomo.
Cosa ha provato quando ha saputo della terza condanna, sospesa, nei confronti dell’ex agente.Delusione verso il sistema giudiziale ticinese. Tanta. Qualcosa non quadra perché non è possibile che per infrazioni banali, penso ad esempio al codice stradale, la punizione arriva rapida e inesorabile mentre questa persona alla sua terza condanna per reati gravi gli sia concessa ancora una agevole scappatoia. E sottolineo come la persona in questione sia un ex agente di polizia, una persona che per anni ha avuto il compito di tutelare la cittadinanza. A mio parere un’aggravante che non poteva essere ignorata dal giudice.
Lei è stata compagna dell’ex agente, che le ha sottratto oltre 50mila franchi in gioielli.Del mio caso hanno parlato tutti i giornali, preferisco non dover affrontare di nuovo la storia. Quello che posso dire è che per me è stato devastante pensare di aver trovato una persona buona, che difendeva le persone oneste per lavoro, e che invece si è rivelato un criminale incallito e senza scrupoli, in grado di rubare gioielli che, al di là del valore materiale, avevano un immenso valore affettivo perché erano dei miei parenti più cari. E quello è un valore che non può essere rimborsato.
A proposito, la perdita di quei gioielli le è stata rimborsata?No. Mi ha rubato oltre 50mila franchi di gioielli e io non ho visto un solo franco restituito. In compenso lui non si è fatto neanche un giorno di prigione. Tutto è passato in franchigia col beneplacito della giustizia ticinese. Strana la vita, eh?
Cosa vorrebbe dire al giudice?Che non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. Il sentimento di una giustizia iniqua è fortissimo e crescente. La sensazione che dei criminali restino bellamente impuniti o subiscano pene così blande da gridare vendetta al cielo mentre altri cittadini per degli errori banali sono matematicamente puniti, aumenta la sfiducia nei confronti delle istituzioni. Non si può chiudere gli occhi, non una ma ben tre volte, di fronte ad atti criminali del genere. Atti che questa persona commette reiteratamente sfruttando la libertà concessa e il buonismo imperante.
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