
Si sa, la convivenza tra cacciatori e cercatori di funghi non è sempre delle più facili.
Le due categorie si trovano spesso a condividere territori comuni, che però sfruttano per esigenze diverse e non sempre conciliabili.
Ciò non toglie che con un po' di rispetto da entrambe le parti, sia i fungiatt che i cacciatori potrebbero dedicarsi al loro hobby senza particolari problemi.
Purtroppo non è così.
Un nostro lettore ci ha contattati per raccontarci quanto successogli stamattina in un bosco del Luganese, dove si era recato in cerca di funghi.
A un certo punto il nostro lettore fungiatt ha incontrato un altro cercatore di funghi, che gli ha detto di arrivare dall'Italia.
L'italiano gli ha chiesto informazioni sulla raccolta funghi. In particolare: "Si può cercare funghi anche durante la stagione della caccia?"
"Certo!" gli ha risposto il nostro lettore. I due si sono intrattenuti per qualche minuto, parlando del più e del meno, finché a un certo punto si è avvicinato loro un cacciatore.
Il nostro lettore, l'italiano e il cacciatore hanno avuto una discussione piuttosto accesa sulla delimitazione degli spazi. "Qui è la mia zona", "No, qua c'è spazio per tutti", e così via.
I tre si sono poi separati, andando ognuno per la propria strada, e mantendendo le proprie ferree opinioni.
Fatto sta che pochi minuti dopo il nostro lettore, che era appositamente partito in direzione opposta al cacciatore, se lo ritrova di nuovo davanti, in mezzo al bosco.
E con intenti non propriamente amichevoli. "Se non te ne vai da qua, ti sparo!" avrebbe urlato al nostro lettore fungiatt, puntandogli contro il fucile.
Il lettore fungiatt, comprensibilmente, ha subito fatto suo il consiglio del cacciatore, e si è allontanato, con le gambe tremanti.
Non appena raggiunta una distanza di sicurezza, ha subito chiamato la Polizia cantonale, per avvertire dell'accaduto.
Ma, ci dice, gli agenti gli avrebbero quasi riso in faccia, asserendo che si tratta di fatti piuttosto comuni alle nostre latitudini.
Beh, la minaccia di farsi sparare addosso non è così comune nella vita del nostro lettore, che ora ha paura a tornare nel suo prediletto territorio di ricerca funghi. "E se me lo ritrovo di nuovo di fronte?"
Ora il fungiatt sta valutando se sporgere denuncia contro ignoti.
E il suo non è affatto un caso isolato. Dall'Ufficio caccia e pesca del Canton Ticino ci dicono che nella giornata di oggi è stato registrato un altro episodio simile a quello da noi riportato, stavolta nel Sopraceneri. "Sì, dall'inizio della stagione della caccia ci sono giunte diverse segnalazioni di screzi, litigi e scontri tra fungiatt e cacciatori, ma anche tra proprietari di cascine e cacciatori o persino tra cacciatori stessi" ci dice Fabio Croci, dell'Ufficio caccia e pesca. "Per fortuna sono tutti casi che si sono fermati agli epiteti e agli insulti."
"Spesso ci chiamano proprietari di abitazioni in montagna per segnalare che dei cacciatori hanno esploso dei colpi a pochi metri dalla loro casa, dicendoci di avere paura" aggiunge Croci. "Ma si sono registrati persino casi di cacciatori che si puntano il fucile tra di loro, o addirittura sparano a pochi metri dal cacciatore rivale, per delimitare i propri spazi."
"Il fatto di intimorire le persone con un'arma non va affatto bene, è grave" prosegue Croci. "Inoltre danneggia l'immagine stessa dei cacciatori."
"Per fortuna la grande maggioranza di loro rispetta le regole, e resta a dovuta distanza dagli altri utenti del bosco" conclude Croci, auspicando la generalizzazione di questo comportamento. "Perché la montagna è di tutti."
AS
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