
È rimbalzata sui media delle vicina Insubria quest’oggi la notizia che la Lega Nord avrebbe deciso di bloccare i valichi svizzeri in seguito al blocco del fondo di disoccupazione previsto per i frontalieri da parte del Governo italiano. La questione riguarda le indennità che il Canton Ticino ristorna all’Insp, l’ente previdenziale sociale, che dovrebbe poi girarle al lavoratore. Un fondo che oggi ammonta a circa 270 milioni di euro e che ora è stato bloccato dal Governo Monti. “È una misura inaccettabile” ci ha spiegato Matteo Bianchi, segretario provinciale della Lega Nord di Varese, da noi interpellato. “Questo fondo è stato bloccato dal Governo per utilizzare i soldi in altro modo. Questo provvedimento va contro la legge, che prevede l’utilizzo esclusivo del fondo a favore dei lavoratori”. Alla domanda cosa intendono ora concretamente fare risponde: “Partiremo con un volantinaggio lungo i valichi per chiarire la nostra posizione a riguardo ed eventualmente bloccheremo le frontiere in senso dimostrativo”. E ha precisato: ““Il Ticino non centra niente, è tutta una questione italiana. Anzi sarebbe meglio che questi soldi se li tenesse il Ticino perché una volta finiti a Roma non tornano più. Mi fido più dei ticinesi di quelli che stanno a Roma”. “Abbiamo la fortuna di avere vicino un Ticino economico forte, è la nostra salvezza” ha continuato Bianchi. “Il provvedimento del Governo italiano è un ulteriore schiaffo al nostro territorio che ha tenuto in piedi lo stato italiano fino adesso. La Lega Nord vuole tutelare il lavoratore e il territorio, come sta facendo Giuliano Bignasca da voi".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

