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Ticino
"Mi dava sui nervi": Boi uccisa a bastonate
Redazione
16 anni fa
Il 17enne arrestato in Argovia ha confessato di aver ucciso la giovane Boi Ngoc Nguuyen nei boschi di Sessa

Il «giallo di Sessa» è stato risolto: la 17enne Boi Ngoc Nguuyen è stata uccisa da un coetaneo argoviese conosciuto in una chat. Il giovane, arrestato cinque settimane fa, ha confessato di aver colpito la ragazza con un pezzo di legno, perché «dava sui nervi». Ha raccontato di aver preso la decisione di uccidere la coetanea nel primo giorno del loro incontro, avvenuto il 7 agosto 2009 a Sessa. I genitori del 17enne possiedono una casa di vacanza nel comune del Luganese. I due erano in contatto da circa due anni attraverso una chat su internet, ha dichiarato oggi davanti alla stampa il capo della polizia criminale argoviese, Urs Winzenried. Il giovane, che nella chat si faceva chiamare «Kris» e sembrava «vivere in un mondo virtuale», ha fatto una confessione «credibile e convincente», ha precisato Winzenried. In base al racconto del ragazzo, fra i due non c'è stato nessun contatto di tipo sessuale. Il 17enne non aveva precedenti con la giustizia, ha aggiunto la magistrata dei minorenni, Theres Furter. Boi Ngoc Nguuyen sarebbe quindi stata uccisa il giorno stesso in cui ha fatto perdere le tracce. La mattina del 7 agosto agosto 2009, Boi non si era presentata a Zurigo nel negozio di dischi dove lavorava come apprendista, ma aveva preso un treno per il Ticino. Gli appelli dei genitori e i vari avvisi di ricerca sono rimasti per quasi un anno senza esito: fino allo scorso 2 giugno, quando un escursionista ha ritrovato nel bosco di Sessa i resti umani che sono stati in seguito identificati come appartenenti alla ragazza scomparsa. Nelle settimane successive alla scomparsa, gli inquirenti avevano già interrogato il 17enne argoviese. Dai dati del cellulare della ragazza risultava infatti che i due si erano sentiti al telefono. In quell'occasione il ragazzo ammise di avere incontrato Boi a Sessa, dove si trovava per le ferie. Secondo Winzenried, i sospetti si sono fatti più concreti soltanto quest'anno, dopo il ritrovamento dei resti del corpo della ragazza. Il giovane è risultato infatti l'ultima persona ad aver visto Boi in vita. I resti di Boi sono inoltre stati ritrovati a poche centinaia di metri dall'abitazione di vacanza dei genitori di «Kris».

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