
Soldi, droga, un matrimonio e un’amante. Ci sono tutti gli ingredienti per iniziare una struggente soap opera, invece è tutto vero. Stando a quanto riferito dai media cartacei, un 39enne cittadino italiano è stato condannato alle Correzionali di Lugano per ripetuta appropriazione indebita, truffa, falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, ripetuto riciclaggio di denaro e contravvenzione alla legge sugli stupefacenti.
Tre anni fa l’uomo aveva ricevuto dal suocero 500'000 franchi per comprare casa in Italia insieme alla moglie. L’uomo ne ha investiti circa 300'000 mentre il resto della somma è stato utilizzato per imbastire una relazione extraconiugale con una cittadina brasiliana. L’uomo, inoltre, ha chiesto e ottenuto dalla propria cassa pensioni privata la liquidazione di quanto accumulato durante il periodo del matrimonio vissuto in Svizzera grazie all’aiuto di una complice che si era finta la consorte.
Il 39enne ha inoltre prelevato 18'000 franchi dal conto corrente del suocero per consegnarli all’amante brasiliana, che li ha inviati all’estero. Da qui l’accusa di riciclaggio, alla quale si somma quella di contravvenzione alla legge sugli stupefacenti per aver consumato circa 650 grammi di cocaina.
L’uomo è stato condannato con rito abbreviato dal giudice Marco Villa a 22 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni. Risarcirà le sue vittime.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

