
Dopo aver stanziato un credito di 4,367 milioni di franchi per la ristrutturazione dello stadio Riva IV nel 2012 e altri 255mila franchi per la nuova buvette e le nuove cabine elettriche nel 2015, martedì sera il Consiglio comunale di Chiasso sarà chiamato ad approvare un nuovo credito per il terreno di gioco del FC Chiasso, ovvero i 560mila franchi necessari per procedere al rifacimento dell'impianto di illuminazione imposto dalla Swiss Football League per esigenze televisive.
Un ennesimo credito che già in fase commissionale ha acceso parecchio gli animi e che molto probabilmente li accenderà ancor più in occasione del plenum. I rapporti sui quali i consiglieri comunali dovranno esprimersi sono come noto due: quello di maggioranza - sottoscritto dagli esponenti PLR, PPD e, con riserva, dalla leghista Daniela Bonacina e dalla verde Jessica Bottinelli - che chiede di approvare il credito ma ponendo tre precise condizioni, e quello di minoranza - firmato da due leghisti e una socialista - che chiede invece di bocciare il credito tout court, rinviando il messaggio al Municipio (vedi suggeriti).
Perché no
Tra i firmatari di questo rapporto di minoranza troviamo il leghista Claudio Schneeberger, cui abbiamo chiesto i motivi che lo spingono a bocciare il credito per le nuove luci del Riva IV.
Schneeberger esordisce precisando di non avere nulla contro il FC Chiasso, al contrario, ma che la sua opposizione è dettata in primo luogo da motivi politici.
"L'impianto di illuminazione dello stadio risale al 1969 e già nel 2012 la SFL aveva chiesto alla società di adeguarsi per le esigenze della diretta televisiva" spiega il consigliere comunale leghista. "Proprio nel 2012 abbiamo approvato un credito da oltre 4 milioni per il risanamento dello stadio. Quanto è stato presentato questo progetto, si sarebbe potuto inserire anche il nuovo impianto di illuminazione, così avremmo potuto spalmare i lavori su quattro anni e la ristrutturazione sarebbe stata completa. Invece il Municipio ha preferito arrivare all'ultimo e convocare d'urgenza il Consiglio comunale."
"A livello politico mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti del cittadino contribuente" prosegue Schneeberger. "Anche perché durante la scorsa legislatura l'attuale sindaco Bruno Arrigoni era capodicastero sport, mentre l'attuale capodicastero sport Davide Lurati era presidente del FC Chiasso. Avrebbero quindi potuto benissimo fare questo sforzo prima, invece di presentarsi all'ultimo davanti al Consiglio comunale con questa sorta di ricatto."
"E di spese urgenti ce ne sarebbero tante a Chiasso, non solo le luci dello stadio" aggiunge il consigliere comunale leghista, che si riferisce in particolare al parco immobiliare del Comune. "Qui invece parliamo di un investimento dettato da esigenze della televisione, i cui introiti legati ai diritti finiscono tutti nelle casse della società sportiva."
Un altro motivo per il quale Schneeberger è contrario al credito è la poco trasparente situazione finanziaria del FC Chiasso. "Fino a qualche settimana fa sembrava che la situazione economica fosse rosea, ma ora si è scoperto che la realtà è diversa" afferma. "Il credito per le luci si basa sul presupposto che la licenza del Chiasso sia assicurata, ma non abbiamo la certezza che andrà effettivamente così. Quindi la soluzione ideale sarebbe rinviare il messaggio per poterlo rivalutare a bocce ferme, a fine campionato."
"La squadra di calcio è comunque un simbolo per la città" conclude Schneeberger, "io non ce l'ho col Chiasso, ma devo prendere una decisione politica nel rispetto di chi ti elegge e del contribuente. Qui non bisogna ragionare da tifoso ma da politico."
Perché sì
Diversamente la pensa il consigliere comunale PPD Giorgio Fonio, tra i firmatari del rapporto di maggioranza favorevole al credito.
"Noi siamo preoccupati, ma nel rapporto che abbiamo sottoscritto abbiamo messo tre chiare condizioni a tutela del Comune" spiega Fonio. "La prima è che la federazione rilasci la licenza, ciò che vorrebbe dire che i conti sono a posto. La seconda è il pagamento degli affitti (se non pagano i lavori non partono) e in ultima istanza abbiamo adeguato questo affitto a 80mila franchi all'anno, calcolando che da quando esiste, il FC Chiasso non ha mai pagato nulla."
"Inoltre pochi anni fa il Consiglio comunale ha investito circa 4 milioni di franchi per adeguare la struttura" prosegue il consigliere comunale PPD. "Se il Chiasso adesso dovesse andare a giocare a Lugano, non incasseremmo l'affitto e questo vorrebbe dire perdere 800'000 franchi in dieci anni. Non da ultimo, stiamo comunque parlando di una società sportiva che funge da traino per oltre 400 ragazzi. È evidente che una società in Lega nazionale attira molti ragazzi e in un momento in cui la nostra società è in crisi, io preferisco che i giovani siano al campo di calcio ad allenarsi con la speranza di arrivare nelle leghe superiori invece che stare in strada."
"Questa società porta in giro della Svizzera il nome della città, così come lo fanno altre numerose società sportive del comune che vengono aiutate nel poter svolgere la propria attività" aggiunge Fonio.
"Se non dovessero esserci i soldi, salta tutto, ma questo è ben spiegato nel rapporto del maggioranza" afferma ancora il consigliere comunale PPD. "È un sì condizionato a un miglioramento della situazione attuale."
"Oggi è evidente che il Chiasso è in difficoltà, ma cosa dobbiamo fare?" conclude Fonio. "Condannarlo a morte o sperare che la situazione si risolva? Personalmente preferisco questa seconda opzione."
Questi quindi gli argomenti. Quali saranno stati più convincenti, lo scopriremo martedì sera.
Andrea Stern
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