
L'accusa è stata lanciata ieri, sulle righe del Mattino della Domenica.
In un articolo firmato dal granconsigliere leghista Angelo Paparelli si parla di una buonuscita da 714'000 franchi chiesta dal direttore uscente della FLP Giorgio Marcionni al suo ormai ex datore di lavoro, visto che da marzo è al beneficio della pensione. Paparelli spiega che Marcionni ha poi ridimensionato la sua richiesta, accontentandosi "molto modestamente" di mezzo milione.
"Roba da matt!" per il deputato della Lega, che completa il suo articolo con le cifre dello stipendio percepito finora da Marcionni, ossia 140'000 franchi l'anno per un impiego al 50%.
Messa così, la vicenda potrebbe facilmente far gridare allo scandalo, dato che la FLP è pur sempre un'azienda pubblica e non un colosso bancario o un'industria farmaceutica. Ma forse la situazione non è (almeno ancora) esattamente come la dipinge Paparelli.
"Non commento" afferma il diretto interessato. "Sono troppo abituato a questi attacchi del Mattino, non voglio rispondere. Sto valutando il da farsi con i miei avvocati."
Sulla richiesta di Marcionni è invece più esplicito il rappresentante della Città di Lugano nel Consiglio d'Amministrazione della FLP, il municipale Angelo Jelmini.
"È una cosa in gestazione, non c'è ancora nulla di deciso" dichiara il municipale PPD. "È vero, è in discussione la liquidazione finale del direttore uscente, ma siamo ancora in fase di trattative."
"In ogni caso se verrà deciso di accordargli una liquidazione, la stessa dovrà rientrare nell'ambito del rapporto contrattuale che lega le due parti e rispettare le leggi che regolano il servizio pubblico" precisa Jelmini. "Io personalmente mi opporrò a qualsiasi pagamento immotivato."
Jelmini aggiunge però che "non bisogna dimenticare che chi ha lavorato correttamente va retribuito adeguatamente", ricordando come la FLP, nell'ambito del progetto della rete tram, abbia ricevuto dei compiti aggiuntivi che ne hanno incrementato il carico di lavoro. "Questi lavori vanno logicamente remunerati. Non è comunque intenzione di nessuno far fronte a pagamenti che non siano giustificati."
AS
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