
Il dibattito è stato lungo, quasi tre ore, e il risultato finale è stato tirato ma alla fine il Gran Consiglio ha detto "no" a mezzi di trasporto pubblici gratuiti per i ragazzi sotto i 18 anni. In un periodo d'incertezze e ristrettezze economiche, l’iniziativa generica presentata da Michele Guerra, Amanda Rückert ed Attilio Bignasca non ha convinto i parlamentari.
Una decisione attesa, visto che PLR, PPD e UDC si erano detti sin dall'inizio contrari all’iniziativa (sostenuta da Lega, PS e Verdi) per i costi elevati dell’operazione, stimati a 23 milioni di franchi.
A nulla sono servite le parole dei Leghisti, Attilio Bignasca in primis, che hanno difeso la loro proposta sottolineando le possibilità d’intervento e di correzione (ridurre i beneficiari offrendo trasporti gratuiti fino a 16 anni, o limitare la gratuità solo a certi orari) insite nella forma dell’iniziativa generica.
I deputati hanno così approvato con 42 sì il rapporto di maggioranza che invitava a bocciare l'iniziativa. 35 i no, 2 gli astenuti.
Pronta la reazione dei giovani leghisti che hanno dichiarato la proprio delusione per la decisione odierna: "PLR e PPD hanno preferito sbattere la porta in faccia a questa iniziativa per fare uno sgambetto alla Lega, dimenticandosi così i giovani e le famiglie sulle quali pesa il costo per il trasporto pubblico dei figli."
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