
"Istituto agrario cantonale di Mezzana, come ti vogliamo riscaldare?": questo il titolo di un'interrogazione parlamentare inoltrata oggi da ventidue granconsiglieri.
Al centro dell'attenzione il ritardo nella costruzione della centrale termica a legna presso l'Istituto cantonale di Mezzana, recentemente profondamente rinnovato. I lavori non avrebbero però ancora riguardato l'impianto di riscaldamento, definito "provvisorio e non in linea con quanto previsto dal messaggio 6462 del 19 febbraio 2011 con il quale il lodevole Consiglio di Stato richiedeva un credito di costruzione complessivo di 13'678'300.00 franchi per la seconda fase dei lavori di risanamento e di ristrutturazione del complesso agrario cantonale di Mezzana". Un budget che si è suddiviso tra i vari interventi necessari per il rinnovo, ma che non ha ancora favorito la risoluzione della questione del riscaldamento del centro cantonale di Mezzana.
Per la nuova centrale termica il messaggio prevedeva testualmente che: “la centrale termica, pensata per alimentare la nuova scuola e Villa Cristina, è stata in un primo tempo prevista all’interno della nuova struttura scolastica e avrebbe dovuto essere alimentata con il gas naturale. Nel contesto agrario di Mezzana è parso ragionevole riconsiderare la collocazione della centrale per approfondire il concetto che prevede di alimentare tutti gli edifici della cittadella attraverso il calore prodotto da una centrale separata a legna, posta possibilmente fuori dal nucleo di tale cittadella e facente parte di una zona “servizi” chiaramente distinta dalla zona dove si svolgono le attività seminariali, di formazione, alloggio e ristoro.”
Al Consiglio di Stato i ventidue granconsiglieri pongono oggi quattro domande:
1. Il progetto di riscaldare il centro di Mezzana a legna/biomassa così come descritto nel messaggio 6462 è ancora attuale?2. Se affermativo come spiega il Consiglio di Stato il lampante ritardo della realizzazione già decisa anni fa?3. In ambito delle realizzazioni previste da questa richiesta di credito risulta che alcune opere siano state più onerose rispetto al preventivo e vi è il sospetto che i crediti per la centrale termica a legna siano stati sacrificati per altre opere. Corrisponde al vero?4. Non reputa il Consiglio di Stato che con la realizzazione di una centrale termica a biomassa, egli, possa contribuire a dare un segnale concreto di fiducia al settore forestale?
Firmato: Henrik Bang (primo firmatario), Franco Celio, Gianrico Corti, Michela Delcò Petralli, Jacques Ducry, Cleto Ferrari, Raoul Ghisletta, Andrea Giudici, Tatiana Grassi Lurati, Gina La Mantia, Saverio Lurati, Germano Mattei, Tamara Merlo, Mauro Minotti, Paolo Peduzzi, Giorgio Pellanda, Matteo Pronzini, Paolo Sanvido, Sergio Savoia, Giancarlo Seitz, Bruno Storni, Andrea Zanini
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