
Il gas che arriva oggi in Ticino non basterà più in futuro. Il campanello d’allarme è stato lanciato oggi da Metanord e AIL in un incontro a Palazzo delle Orsoline con il Consiglio di Stato. Durante il vertice avvenuto nel pomeriggio, Metanord ha formulato la richiesta al Consiglio di Stato di ottenere una maggiore quantità di gas dall’Italia, per soddisfare le esigenze che arriveranno dai nuovi allacciamenti del Sopraceneri.
Nessun allarmismo, ma stando ad alcune proiezioni, la quantità che proviene ora da oltreconfine non sarà sufficiente da qui al 2022 a coprire i fabbisogni di tutto il Ticino. Così Metanord e AIL hanno chiesto al Governo un sostegno politico per organizzare un incontro a Milano con Eni e Snam, fornitrici di gas per il Ticino, per ottenere appunto più gas.
All’incontro hanno partecipato il presidente di Metanord Luigi Mattei, il consigliere di amministrazione Paolo Giacomelli, il direttore generale delle AIL Marco Bigatto, e il vicedirettore Michele Broggini. Per il Consiglio di Stato erano invece presenti il direttore del DFE Christian Vitta e il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.
Il Governo ha preso atto delle richieste di AIL e Metanord, e prossimamente incontrerà nuovamente le due società. Per quello che riguarda il nuovo approvvigionamento, resta da capire come ovviare alla nuova fornitura. Allargando il diametro delle condotte, o ottenendo una maggiore pressione.
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Christian Fini
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