
Si respira aria di vacanze: luglio e agosto sono i periodi delle grosse “ondate di partenze”. L’80% degli Svizzeri si mette in viaggio in estate. Le destinazioni favorite per le vacanze estive sono i paesi confinanti (36,2%) e il resto d’Europa (28%), mentre il 20% preferisce rimanere in patria. Lo rivela un sondaggio commissionato dal TCS.
Per quanto riguarda il lato economico, il 60% degli Svizzeri spende tra i 500 e i 2'000 franchi in vitto, acquisti, pernottamento e viaggio. Il 16,5% spende invece a testa meno di 500 franchi e il 16,9% più di 2'000 franchi.
Le percentuali dei cittadini svizzeri che trascorrono le vacanze in patria sono il 25% della Svizzera tedesca, il 10,6% della Svizzera romanda e l’11,6% dei ticinesi.
C'è poi chi preferisce andare in un paese vicino: il 33,3% dei cittadini in Svizzera tedesca, il 41,7% in Romandia e il 57,6% in Ticino. Un cittadino su quattro nella Svizzera tedesca, uno su tre nella Svizzera romanda e uno su cinque in Ticino preferisce una destinazione in un paese d'Europa non confinante con la Svizzera.
Il mezzo di trasporto più gettonato resta l'automobile: più della metà dei ticinesi la utilizza per le vacanze, in Svizzera romanda il 45% dei cittadini sceglie invece l’aereo. Il treno viene usato solamente dal 16,3% degli svizzeri.
Ci sono poi le paure legate alle vacanze: primo della lista è il brutto tempo o un incidente per circa il 45,2% degli Svizzeri. C'è poi la paura di una panne per una persona su quattro e quella di ammalarsi per una persona su tre. Ammonta soltanto a 9,2% la percentuale di Svizzeri che temono un atto terroristico o un conflitto.
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