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Artigianato
Mestieri d'arte, Ziino: "Avremo un futuro caratterizzato da carenza di manodopera"
Redazione
2 anni fa
Anche in Ticino avranno luogo le giornate europee dei mestieri d’arte, da venerdì e fino a domenica. Un evento che vuole promuovere queste professioni, ormai sempre più a rischio.

Ceramisti, tornitori del legno, soffiatori del vetro. Sono solo alcuni dei circa sessanta artigiani ticinesi che fino a domenica potranno esporre le loro opere al Municipio di Riva San Vitale, nell’ambito delle giornate europee dei mestieri d’arte. Un evento diffuso in tutto il Vecchio continente e anche in Svizzera dove partecipano sei Cantoni, Ticino compreso. “La commissione ha cercato di dare una visione complessiva dell’artigianato ticinese, quindi cercando di presentare a 360 gradi le attività un po’ sulla base dei materiali utilizzati quindi il legno, la ceramica, il vetro il ferro”, ci spiega Claudio Gianettoni vicepresidente di Aticrea. “A seconda delle diverse categorie si è voluto avere almeno un rappresentante per categoria per mostrare l’eccellenza esistente in Ticino”.

Quale lo scopo

Lo scopo dell’evento è proprio quello di promuovere i mestieri d’arte presenti sul nostro territorio e far conoscere gli artigiani che li praticano. Una categoria di professionisti ormai sempre più a rischio. “Abbiamo molti patrimoni culturali e abitativi, quindi un patrimonio del costruito la cui conservazione è impensabile senza un’adeguata formazione da parte dei restauratori”. Gianettoni ha poi proseguito dicendoci che ci sono altri mestieri che erano legati alla produzione di oggettistica per l’agricoltura, “ma anche questi difficilmente si riescono a salvare. Tuttavia, ci sono nuove prospettive: possiamo pensare, ad esempio, a quelle aziende altamente tecnologiche che devono produrre dei prototipi e che anche in Canton Ticino costruiscono dei micro motori che vanno su Marte. E sono fatte tutte artigianalmente”.

La promozione dei mestieri d’arte

La promozione dei mestieri d’arte non passa solo attraverso l’esposizione delle opere artigianali. Questa passa infatti anche da visite organizzate in diversi laboratori sparsi per il Cantone. Uno di questi è la fonderia Perseo, situata a Mendrisio. Ne abbiamo parlato con il titolare Andrea Ziino. “Quello che noi facciamo in una visita guidata consiste nel far percorrere tutto il sistema e tutta la tecnica impiegata: dal momento in cui l’artista fornisce l’oggetto fino alla trasformazione in bronzo. Si possono quindi vivere tutti i passaggi fino alla finitura, che è la patina”. L’entusiasmo dei visitatori – ci dice ancora Andrea Ziino – era alle stelle, perché è stato permesso loro di toccare con mano delle realtà forse non così usuali.

Futuro del mestiere a rischio

Tuttavia, anche il titolare della fonderia riconosce un disinteresse crescente per queste professioni. “Non voglio essere pessimista, però avremo un futuro caratterizzato da carenza di manodopera professionale, perché la gente è più proiettata all’utilizzo della tecnologia”. Una situazione presente già ora? “Assolutamente sì, si fa molta fatica, anche perché il lavoro di mani è un lavoro faticoso. Anche se in realtà non lo è neanche tanto, perché anche noi pur facendo un lavoro manuale utilizziamo delle tecnologie. Quindi non è più così gravoso per il fisico, però c’è comunque un po’ un distacco”, ha concluso Ziino.