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Ticino
Messa a tacere Bosia Mirra
Messa a tacere Bosia Mirra
Messa a tacere Bosia Mirra
Redazione
10 anni fa
La granconsigliera ticinese è stata contestata durante un incontro a Como. Non ha potuto parlare e se n'è andata

Non regna sempre l'armonia nei rapporti tra i vari operatori umanitari che si adoperano a favore dei migranti accampati a Como in attesa di riuscire a entrare in Svizzera.

Lo dimostra, ancora una volta, quanto accaduto venerdì sera a Rebbio, durante un incontro promosso dal direttore della Caritas cittadina, Flavio Bogani.

Secondo quanto si legge oggi su La Regione, durante l'incontro il direttore della Caritas diocesana Roberto Bernasconi ha invitato tutti gli attori impegnati nell'assistenza ai migranti a superare la spontaneità iniziale e cercare una unione di intenti. Bernasconi si è poi soffermato su alcuni aspetti del campo di via Regina, sottolineando che le situazioni di tensione sono state superate grazie all'intervento di tutti gli attori presenti.

Ma le considerazioni di Roberto Bernasconi non hanno convinto la granconsigliera ticinese Lisa Bosia Mirra, che ha voluto ribattere. Ha voluto ma non ha potuto perché, come riporta il quotidiano bellinzonese, "Lisa Bosia Mirra è stata messa a tacere da alcuni presenti" e "si è allontanata".

Già settimana scorsa sul Giornale del Popolo, ricordiamo, Bernasconi non era stato tenero con Bosia Mirra, accusando lei e le altre persone "legate a una certa area ideologica" che cercano di trasportare migranti attraverso il confine di "fare dei danni" (vedi articoli suggeriti).

E ancora durante l'incontro di Rebbio Bernasconi è tornato ad attaccare "l'ignobile attività" dei passatori, che a suo dire sarebbero responsabili del progressivo svuotamento del campo di via Regina. "Nell'ultimo mese, dal campo e da altre nostre strutture, si sono allontanati oltre duecento minori non accompagnati" ha affermato il direttore della Caritas. "Numeri che mi fanno pensare che siamo in presenza di un'attività organizzata e molto redditizia. I passatori si fanno pagare 250 euro, per un viaggio in Ticino che qualche volta riesce, ma il più delle volte fallisce."

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