
È una serie impressionante di furti, quella che ha colpito negli ultimi tempi la Mesolcina. L'ultimo in ordine di tempo, nella notte tra lunedì e martedì, quando i soliti ignoti hanno visititato quattro aziende di Grono, un'impresa metalmeccanica, un vetraio, un garage e un rivenditore di macchine da giardino, nonché il locale Tennis Club, causando tanti danni malgrado la ristretta refurtiva. Lo scorso weekend era stata la casa di Lostallo di un granconsigliere ad essere presa di mira dai ladri.Una serie di razzie che sta preoccupando non poco la popolazione della zona, che in questo periodo vive con un senso di insicurezza. Come riferisce il CdT, la Regione Mesolcina si è appellata, a fine giugno, al Consiglio di Stato di Coira per evidenziare la necessità di potenziare il corpo di polizia attivo nel Moesano.Ma questa necessità non è condivisa dal Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità. Secondo la risposta fornita dal consigliere di Stato Christian Rathgeb, "dalle statistiche non emerge né che la valle sia vittima dei ladri più di altre zone dei Grigioni, né che vi sia stato un aumento dei furti significativo rispetto al passato."Sarà. Mal comune, mezzo gaudio, forse. Ma la Regione Mesolcina non ha gradito la risposta e sta preparando le contromosse al fine di garantirsi un maggiore numero di pattuglie, specialmente durante la notte. Secondo la Regione, il dispositivo antifurto messo in atto negli scorsi mesi si è rivelato efficace, ma risulta impossibile garantirlo costantemente, per problemi di effettivo. Gli agenti in servizio in valle sono 26, di cui 4 alla centrale del traffico di San Bernardino, e devono presidiare 24 ore su 24 il territorio che va da San Vittore allo svincolo di Avers. A meno di ripensamenti, dovranno letteralmente farsi in quattro.
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