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Ticino
Merz si dimette: le reazioni dal Ticino
Redazione
16 anni fa
Abate: "Ha lavorato all’oscuro". Lombardi: "Il miglior ministro del bilancio". Carobbio: "Forti pressioni". Bignasca: "Lasciato solo"

Hans-Rudolf Merz lascia il Consiglio federale. Un mese dopo il suo collega socialista Moritz Leuenberger, che ha annunciato di volersi ritirare per la fine dell'anno, il liberale-radicale appenzellese ha annunciato stamani le dimissioni per la fine di ottobre prossimo, dopo quasi sette anni trascorsi in governo. Ecco le prime reazioni dal Ticino.Il presidente e consigliere nazionale Fulvio Pelli (PLR): "È un consigliere federale che merita tutto il nostro rispetto. Il popolo si renderà conto solo in futuro dell'importanza dell'operato del miglior ministro delle finanze d'Europa".Il consigliere nazionale Fabio Abate (PLR): “La sua partenza era nell’aria, e se è rimasto fino ad ora è perché c’era ancora qualche questione aperta che voleva risolvere. Parte un ministro che ha lavorato all’oscuro e con umiltà. E oggi, per quanto riguarda le finanze del nostro paese, possiamo vantarci di avere la migliore condizione di tutto il continente. Ha forse sofferto negli ultimi tempi di una pressione mediatica a seguito della questione libica che, a differenza di altri, ha voluto affrontare come presidente della Confederazione. Purtroppo l’errore commesso credo l’abbia provato emotivamente e non è comunque corretto pensare solo a ciò dimenticando il servizio che ha fornito al paese. E’ infine a dir poco straordinario, dopo un infarto, ritornare al proprio posto di lavoro dopo qualche settimana con responsabilità istituzionali importantissime e in un momento estremamente delicato per il paese”. Il senatore Filippo Lombardi (PPD): “Sul piano personale l’ho sempre apprezzato molto prima come collega agli Stati e poi come Consigliere federale. Dispiace che la sua partenza avvenga con meno lustro di quel che avrebbe meritato per il suo instancabile lavoro. Sul piano politico questo grande lavoro lo ha portato ad essere il miglior ministro del bilancio d’Europa, i cattivi direbbero il miglior contabile federale d’Europa, il che è attestato dalla brillante situazione delle finanze federali, e non è successo da poco. Però, quando il gioco si è spostato al livello strategico non ha raggiunto gli obiettivi, né come ministro delle finanze lungimirante e capace di anticipare la crisi, né come presidente della Confederazione chiamato a gestire situazioni straordinarie. In fondo è peccato per l’uomo e per il politico che ha sempre saputo essere”. Il consigliere nazionale Marina Carobbio (PS): “Queste dimissioni arrivano dopo forti pressioni da parte dei politici, dei media e dell’opinione pubblica in seguito alla sua pessima gestione di dossier importanti come quelli di UBS e Libia. E in questo senso si può dire che erano davvero attese. Anche se è vero che ogni consigliere federale è libero di decidere quando lasciare era forse meglio chiedere il cambio per dicembre, assieme a Leuenberger. Ora staremo a vedere cosa ci presenterà come candidature il partito liberale”. L’ex consigliere nazionale Attilio Bignasca (Lega): “Dalla partenza di Blocher in Consiglio federale Merz è stato lasciato troppo solo ad affrontare problemi più grandi di lui. Ora speriamo che se ne vada anche qualcun altro perché peggio di così è difficile”.joe.p.

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