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Ticino
Merz attacca: l'Italia reagisce
Redazione
17 anni fa
Berna sospende i negoziati con Roma sulla doppia imposizione. Franco Narducci: "Passo inevitabile". Luigi Casero: "Misura incomprensibile"

Sono contrastanti le prime reazioni italiane dopo la decisione del consigliere federale Hans-Rudolf Merz di congelare le trattative sull'accordo di doppia imposizione. "Un passo inevitabile", ha commenta il deputato dell'opposizione Franco Narducci; "una misura incomprensibile", ha replicato il sottosegretario del Ministero dell'economia Luigi Casero.La decisione di Merz "è la logica conseguenza dello scudo fiscale che, salvo proroghe, scadrà il 15 dicembre, nonché del clima di tensione che si respira attualmente e dell'ostinazione del ministro dell'economia Giulio Tremonti", ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Franco Narducci, vice-presidente della commissione degli affari esteri.Secondo il parlamentare residente in Svizzera ed eletto nella circoscrizione degli italiani all'estero, i rapporti bilaterali si stanno "logorando" e la situazione "non si sblocca": tutta colpa di uno scudo fiscale che protegge gli evasori e penalizza i cittadini onesti.Diversa l'interpretazione di Luigi Casero, sottosegretario di Tremonti: "Non è una buona notizia, per trovare un accordo bisogna essere in due", ha osservato, manifestando la speranza in un ripensamento da parte di Merz. Secondo Casero, il congelamento dei negoziati sarà comunque inefficace e le autorità italiane continueranno ad applicare le loro leggi.Soddisfatto, invece, il consigliere agli Stati ticinese Filippo Lombardi, che negli scorsi giorni aveva chiesto ad alta voce la sospensione delle trattative: a suo avviso è ora di segnalare il problema alla Commissione europea.La sospensione dei negoziati in vista della conclusione di un nuovo accordo bilaterale di doppia imposizione è la risposta del ministro Merz alle perquisizioni svolte dalla Guardia di Finanza in 76 filiali italiane di banche elvetiche. "L'intesa, dal punto di vista elvetico, è pronta per essere firmata", ha detto Merz in un'intervista al settimanale "SonntagsBlick". "Ma ora le trattative sono congelate fino a nuovo ordine".

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