
"Non é chiara la situazione finanziaria della sezione del Luganese. Come non è chiaro se la Sezione del Luganese - coordinata da Tamara Merlo farà una lista civica con NOI". Questi alcuni stralci della lettera di fuoco inviata oggi dai "Nuovi Verdi di Lugano" (nuova sezione del partito) al comitato cantonale.
La polemica a distanza tra la sezione del Luganese e quella appena nata in città continua. In vista del comitato cantonale del 7 gennaio - dove verrà votata la creazione della nuova sezione di Lugano - i Nuovi Verdi hanno voluto spiegare ai colleghi, cosa gli ha spinti verso questo passo. Ecco qui di seguito la lettera:
"Care colleghe e cari colleghi,
recentemente abbiamo costituito la sezione di Lugano dei Verdi. Il 7 gennaio, il comitato cantonale sarà invitato ad approvare formalmente gli statuti della sezione di Lugano e la sua affiliazione ai Verdi del Ticino. Il comitato della neonata sezione di Lugano persegue l’obiettivo urgente di costruire e presentare una lista dignitosa e credibile per le prossime elezioni comunali aLugano e di coordinare la campagna elettorale.
Abbiamo deciso di compiere questo passo per i seguenti motivi.
Dalla primavera di quest'anno la sezione del Luganese è rimasta inattiva. A parte piccoli interventi simbolici a favore degli ippocastani in Viale Castagnola e l'organizzazione di una bicchierata natalizia, non c'è stata praticamente nessuna attività o collaborazione con il gruppo in consiglio comunale a Lugano né nell’affrontare temi politici importanti, né nell’elaborare atti parlamentari o altri documenti rilevanti per il partito.
Fino a pochi giorni fa, con l'autoproclamazione di Tamara Merlo come coordinatrice della sezione del Luganese (la sua collega di comitato non ne era informata), non era possibile sapere chi fosse il nostro coordinatore o la nostra coordinatrice, non sono mai stati trasmessi verbali o estratti di riunioni (verosimilmente inesistenti) e sono rimaste senza risposta le ripetute richieste di ottenere garanzie o sostegno finanziario da parte dei militanti di Lugano per operare con serenità ed efficacia (si pensi alla copertura dei costi giudiziali in casi di perdita di ricorsi, alle promesse finanziarie per le campagne di voto). Oggi come oggi non è neppure dato sapere chi sieda ancora nel comitato del Luganese e chi ne sia dimissionario. Non esistono documenti programmatici o obiettivi strategici per orientare e pianificare le nostre azioni.
È rimasto senza risposta anche l'invito - ripetuto negli ultimi mesi al comitato della sezione del Luganese, via mail, a voce ed espresso attraverso il comitato cantonale dei Verdi - di indire con urgenza un'assemblea per definire l'iter e poter arrivare alle elezioni comunali in maniera concordata. È rimasta senza risposta anche la ripetuta richiesta di conoscere lo stato delle finanze della sezione del Luganese (il gruppo dei Verdi in Consiglio Comunale contribuisce annualmente con circa 25'000 CHF al patrimoniodella sezione).
Malgrado le sollecitazioni, non c'è stata nessuna smentita dell'informazione apparsa sui media (Corriere del Ticino del 20 novembre) che l'associazione NOI voglia presentare una lista civica a Lugano. Al contrario, in un'e-mail interna al gruppo NOI del 21 dicembre, la coordinatrice della sezione del Luganese scrive di voler ancora "valutare le opzioni". Non è chiaro il ruolo della sezione del Luganese molto vicina a NOI, che ancora non ha spiegato cosa intende diventare e i cui membri non hanno votato la nuova coordinatrice cantonale.
Date le circostanze abbiamo considerato che la presentazione di una lista Verde alle comunali 2016 (consegna delle liste è il 31.01.2016) non fosse per nulla garantita dalla sezione del Luganese. Riteniamo che per procedere in tal senso sia necessario dotarsi di strutture (ora inesistenti in quanto esiste solo la sezione distrettuale del Luganese) che siano in grado di operare puntualmente a livello del Comune di Lugano.
Vista la frammentazione attuale all'interno dei verdi a Lugano, è indispensabile che il partito riparta da nuove basi e sia aperto a tutti senza preclusioni. La nuova sezione vuole unire di nuovo il partito e le persone interessate a battersi per uno sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile, perché fermamente convinta della necessità di un partito ecologista a livello cittadino.
Sarà infatti necessario affrontare temi fondamentali per il futuro del Comune e dell'agglomerato come il piano regolatore unico, la pianificazione intercomunale del Pian Scairolo, il programma di agglomerato del Luganese di seconda e terza generazione (PAL 2 e PAL 3) e temi di rilevanza cantonale e nazionale come la tassa di collegamento, a rischio di essere annullata per proteggere interessi privati, o il raddoppio del San Gottardo.
Con i migliori saluti
Per il comitato della sezione di Lugano:Nicola SchoenenbergerTania TaddeiMattias Schmidt"
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

