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Ticino
Merlini vs Jelmini: spettacolare!
Redazione
17 anni fa
Merlini: "PPD scodinzolante". Jelmini: "Più conflitti nel PLR che a Gaza". Le frasi salienti del confronto andato in onda a Matrioska

PLR-PPD, I FRONTI DEL DISSIDIO Perché nell’ultimo anno i rapporti tra PLR e PPD si sono incrinati? Ieri sera a Matrioska c’è stato il primo confronto pubblico tra i due presidenti, Giovanni Merlini e Giovanni Jelmini.Tra PPD e PLR è in corso una sorta di guerra fredda. Nel senso che non c’è uno scontro aperto tra i due partiti di centro. Ma ci sono tanti piccoli fronti. L’ultimo caso è stato quello di BancaStato. Ecco come è andata: il Governo propone che BancaStato possa acquisire un istituto per fare gestione patrimoniale. In Gestione sembrano contrari solo i socialisti. Ma poi il PPD frena. Si narra di una lite furibonda tra Jelmini e Merlini. Infine, lunedì, il PPD annuncia ufficialmente che non sosterrà il messaggio e addirittura chiede al Governo di ritirarlo. Ma gli attriti c’erano già stati sulla manovra finanziaria presentata dal Governo, sugli impianti di risalita, sugli assegni di famiglia per i lavoratori indipendenti, sulla legge sul freno alla spesa pubblica. E sulla politica idroelettrica, in particolare sulla riversione delle centrali della Calcaccia e della Morobbia. Il PLR vorrebbe riscattarle e integrarle nell’Azienda elettrica ticinese. Il PPD vorrebbe lasciarle in gestione ad Airolo e Bellinzona, con i relativi introiti. LE FRASI SALIENTI DEL FACCIA A FACCIA Ecco una sintesi del serrato confronto di ieri sera. Con le frasi salienti dei due presidenti. JEMINI: Definire il PLR? Un partito che vive conflitti su più fronti, problemi che non aiutano a trovare serenità in Parlamento e in Governo. MERLINI: Il PPD? Un partito che fino a qualche tempo fa aveva una linea e che adesso è scodinzolante. Ogni tanto si allea con la Lega, ogni tanto con i socialisti, come sugli assegni di famiglia per gli indipendenti o su BancaStato. Noi, pur con le nostre difficoltà, cerchiamo di avere una linea che si riconosca negli interessi dello Stato e della popolazione. Non andiamo dove tira il vento. Il PPD è diventato imprevedibile. JELMINI: Abbiamo un profilo e una linea chiara, che a volte non fa piacere al Partitone, che non è più il Partitone, perché oggi in Ticino ci sono quattro partiti che più o meno si equivalgono. Ditemi piuttosto qual è la linea del PLR. E chi è l’interlocutore? Il liberale? Il radicale? Ci sono più conflitti nel PLR che nella striscia di Gaza. MERLINI: Continuate a predicare che bisogna risparmiare ma poi chiedete di congelare l’avamprogetto di legge sul freno alla spesa pubblica dicendo che non è il momento per attuarla. Per il PPD non è mai il momento. JELMINI: Merlini, non prendere in giro i telespettatori. Fai il bravo. MERLINI: Il bravo lo farai tu e lo dici a tua sorella. JELMINI: Non sei credibile. Vai a leggerti la nostra risposta alla consultazione. MERLINI: Il PPD va dove tira il vento. Tutto ciò che è minimamente impopolare non si deve fare. JELMINI: Voi dovete imparare a discutere. Un pizzico di umiltà, non dico di simpatia perché è già più difficile, non farebbe male. Cercate di perdere il vostro atteggiamento arrogante. MERLINI: Jelmini, non siamo a messa, è inutile che predichi. JELMINI: Merlini, bisogna abituarsi a discutere e smetterla di imporre. MERLINI: Il PPD è ostaggio del populismo. Vive una fase di sbandamento totale. JELMINI: Il PLR è ostaggio dell’ala radicale. Credo sia sotto gli occhi di tutti. >>> Clicca qui per vedere la puntata di Matrioska

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