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Ticino
Merlini: "Statuto speciale per Lugano". Ascolta la proposta a Matrioska
Redazione
17 anni fa
Il presidente del PLR lancia l'idea. Sì di Bignasca e Jelmini. Bertoli contrario (VIDEO)

“Uno statuto speciale per Lugano”. L’idea l’ha lanciata ieri sera a Matrioska il presidente del PLR Giovanni Merlini. Precisando subito: “Ma a ben chiare condizioni e con chiare contropartite”. Giuliano Bignasca non credeva alle sue orecchie anche se si è subito detto pronto a rinunciare alle rivendicazioni di sconto sul contributo al fondo di livellamento intercomunale. Sconto che, nelle scorso settimane, sempre a Matrioska, il sindaco Giorgio Giudici aveva quantificato in 10 milioni in meno da versare al Cantone. Manuele Bertoli scrollava la testa e sorrideva. Giovanni Jelmini pensava già a come estendere il concetto alla “sua” Nuova Mendrisio azzurra. Gli equilibri in Ticino sono cambiati, ha proseguito Merlini, e non si può ignorare questa nuova realtà. In sostanza, in cambio di uno “statuto speciale” si dovrebbe chiedere a Lugano che continui a garantire quello che il presidente del PLR ha definito il “principio sacrosanto della solidarietà. Fondamentale, se vuole restare insieme”. Anche se poi, lo stesso Merlini ha detto che oggi Lugano, principale piazza finanziaria ticinese, deve fare i conti con la crisi e che la perequazione intercomunale (aiuti dei comuni ricchi ai comuni poveri) “non può trasformarsi in un pozzo senza fondo”. Il concetto di “statuto speciale” è ancora tutto da chiarire e da definire, ma Bignasca ha già avanzato in diretta alcune idee per tradurlo in pratica. Merlini ha spiegato che dovrebbe tradursi per prima cosa in un rapporto privilegiato sul piano politico e operativo tra Cantone e Città. Più attenzione, insomma, più ascolto, più consultazione sui temi cruciali che coinvolgono il principale polo urbano ticinese. “PRESTO UNA COMMISSIONE PER CERCARE IL MIO SUCCESSORE” Durante la trasmissione Merlini ha pure smentito di voler lasciare la guida del PLR entro l’estate. Ha ribadito che il suo obiettivo è trovare un successore entro la fine dell’anno. “E di sicuro non c’è la fila dei pretendenti”, ha aggiunto. Ha anche detto che nelle prossime settimane il PLR costituirà una “commissione cerca” per individuare i candidati alla presidenza. Un papabile che avrebbe potuto essere gradito a entrambe le anime del Partito era quello di Ignazio Cassis. Ma, lo ha scritto ieri il Corriere del Ticino, il consigliere nazionale sta bene dov’è e non vuole cumulare le cariche. BIGNASCA: UN MINISTRO A BERNA A proposito di Berna, Bignasca ha lanciato l’idea di creare all’interno del Governo un Dipartimento degli affari interni: “Uno dei cinque ministri dovrebbe stare a Berna a curare gli interessi del Ticino”, ha spiegato.

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