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Ticino
Merlini: "Marty ha lo spessore del Consigliere federale"
Redazione
17 anni fa
Successione Couchepin: il consigliere agli Stati Dick Marty è disposto a mettersi a disposizione. Contrari i presidenti dei partiti svizzeri

Il consigliere agli Stati Dick Marty (PLR) è disposto a mettersi a disposizione quale candidato alla successione di Pascal Couchepin. E così, dopo le opzioni Fulvio Pelli (PLR) e Luigi Pedrazzini (PPD), questa è la terza candidatura forte che giunge dal Ticino per un posto in Consiglio federale. Pelli, ricordiamo, si era messo a disposizione, ma poi il gruppo parlamentare liberale aveva preferito lanciare Didier Burkhalter e Christian Lüscher nella corsa per l'elezione del 16 settembre. Ed in quanto a Luigi Pedrazzini si è spontaneamente ritirato dalla contesa martedì assieme al consigliere nazionale friburghese Dominique de Buman per sostenere la candidatura del consigliere agli Stati friburghese Urs Schwaller (PPD). E ora, interrogato dalla radio della Svizzera tedesca, il senatore ticinese Dick Marty ha affermato che "non direbbe no se ciò dovesse servire gli interessi della Svizzera italiana". Contrari i presidenti dei partiti svizzeriContro un'eventuale candidatura di Marty si è pronunciato, sempre ai microfoni della DRS, il presidente dell'UDC Toni Brunner. Dal canto suo il presidente dei Verdi Ueli Leuenberger ha elogiato il ticinese definendolo un "uomo di stato". Ha però sottolineato che in quest'occasione la costellazione non è "così favorevole da consentire a Dick Marty di avere una chance". Secondo il presidente del PPD Christophe Darbellay la popolazione, dopo oltre due mesi di campagna elettorale non ha più alcuna comprensione per questo tipo di "giochetti". Dello stesso avviso il suo collega socialista Christian Levrat: il PS - ha affermato - è contrario a "candidati selvaggi". "Se il PLR si accorge di urtare gli altri con le sue candidature ufficiali - ha aggiunto Levrat - il partito dovrebbe allora chiedersi se non sia il caso di scegliere altre persone". Neppure il PLR stesso vede di buon occhio una candidatura selvaggia, seppure interna: "Ciò interferisce con le strategie del partito, il gruppo parlamentare è contrario a una simile eventualità", ha sottolineato il presidente Fulvio Pelli. Già mercoledì Pelli aveva affermato che Dick Marty è un importante membro del gruppo parlamentare PLR; per la prossima elezione in Consiglio federale "non è tuttavia nelle prime file". Merlini: "I giochi si fanno oltralpe" "Una cosa è certa: il senatore Marty ha lo spessore politico per essere un ottimo Consigliere federale. La sua disponibilità a candidarsi nell’interesse della Svizzera italiana merita tutta la dovuta considerazione". Questa la premessa della presa di posizione odierna del presidente del PLRT Giovanni Merlini, affidata al sito Rossoblu.ch. "Non dobbiamo tuttavia dimenticare - aggiunge Merlini - che il Gruppo parlamentare PLR alle Camere ha optato a favore di un ticket con i Consiglieri Burkhalter e Lüscher per garantire il mantenimento del secondo seggio del partito in governo. Secondo seggio apertamente conteso dal PPD con la candidatura unica del senatore Schwaller. In una situazione così delicata il PLR ticinese deve stare attento a non ostacolare la strategia del Gruppo PLR alle Camere con operazioni che potrebbero (involontariamente) vanificarne l’obiettivo. I giochi si fanno oltralpe e non qui da noi, soprattutto a pochi giorni dall’elezione. Il Gruppo parlamentare PLR a Berna deve valutare seriamente la disponibilità di una personalità di spicco come quella del senatore Marty. Dal nostro osservatorio non è così semplice capire quanto consenso effettivo raccoglierebbe nell’Assemblea federale una sua eventuale candidatura. Ma se dovesse delinearsi una reale possibilità di successo, il PLR ticinese sosterrebbe con convinzione una candidatura Marty". "Inoltre - conclude Merlini - va rilevato che, per poter accrescere le pr

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