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Ticino
Merlini alla testa del consiglio della SUPSI: "Un fiore all'occhiello del nostro Cantone"
Redazione
3 anni fa
Il già consigliere nazionale Giovanni Merlini è stato nominato presidente del Consiglio della SUPSI per il prossimo quadriennio: “Mi adopererò per mantenere il livello di qualità raggiunto dalla SUPSI e se possibile per migliorarlo”.

Dal primo gennaio 2024 e per il prossimo quadriennio il nuovo presidente del consiglio della Supsi sarà Giovanni Merlini. Un politico che vanta una lunga carriera: ha rivestito un ruolo in consiglio comunale, Municipio, Gran Consiglio fino in Consiglio nazionale a Berna. Abbiamo parlato con lui della nuova carica e di cosa lo attende. 

È sorpreso di questa nomina?

"Non direi sorpreso. Ho sempre considerato la Supsi un fiore all'occhiello di questo Cantone. Nell'anno in cui è stata adottata la legge istitutiva della Supsi ero in Gran Consiglio. L'ho seguita fin dall'inizio e l'ho vista crescere in questi anni. L'ho sempre ammirata per il grado che ha saputo raggiungere in questi anni. Sono onorato che il consiglio abbia voluto darmi la sua fiducia, lo ringrazio di cuore. Mi adopererò affinché questo livello sia mantenuto e se possibile ulteriormente migliorato nei prossimi anni".

Il consiglio della Supsi è responsabile della direzione strategica e del controllo della scuola. Lei ha già in mente che impronta vuole dare?

"Ci sono delle linee strategiche che sono già definite per il decennio 2025-2035, nelle quali mi riconosco. Un aspetto fondamentale di queste linee strategiche è la cura di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità dello sviluppo: sostenibilità sociale, ambientale, culturale ed economico. È una priorità importante perché, da come si riesce a gestire questi aspetti, si riesce anche a determinare i presupporti per un successo a lungo termine dell'attività che stiamo svolgendo".

L'obiettivo è allargarsi ancora di più, sia in termini di corsi di laurea, sia in termini di sedi?

"Queste sono decisioni che adotterà il consiglio. Ora devo fare un po' di apprendistato. È fondamentale consolidare quello che è stato raggiunto in questi 25 anni, l'aspetto legato alla sostenibilità e l'aspetto dei rapporti con le istituzioni. Istituzioni che sono anche nostri finanziatori e che hanno delle aspettative nei nostri confronti. Questi tre aspetti sono quelli che mi vedranno maggiormente impegnato".

Lei è un uomo conosciuto nel mondo della politica. Questo lo aiuterà a mantenere i rapporti con il mondo istituzionale?

"Direi di sì. Questi 30 anni di politica mi favoriranno in questo ruolo di facilitatore di rapporti con le istituzioni. Ho una rete di conoscenze importante e conosco bene la realtà del Gran consiglio e Consiglio di Stato. La Supsi è espressione della volontà di questo Cantone e di una volontà politica di crescere in termini di competenza, di conoscenza e di sviluppo sostenibile. Questa sarà la mia funzione principale".