
Il Ticino si avvicina sempre di più al mare della Liguria. Non stiamo parlando di un nuovo esodo turistico, ma del traffico merci sull’asse europeo Sud-Nord. Un tema al centro della sesta edizione del Convegno “Un Mare di Svizzera”, organizzato al Lac dall’Associazione degli autotrasportatori (ASTAG) e dal Lugano International Logistics Forum. Per fare in modo che il Ticino benefici di questo viaggio europeo delle merci, occorrono però anche infrastrutture valide. La richiesta principale alla Confederazione? Completare AlpTransit a Sud di Lugano. “Per il Ticino, terra di transito, è importante non essere passivi e non subire un trasporto che ci attraversa da nord a sud sul corridoio Rotterdam-Genova”, sottolinea il presidente del Lugano International Logistics Forum Filippo Lombardi. “Bisogna essere attivi, cioè avere qui delle aziende di trasporto e di logistica che creano posti di lavoro, ricchezza e che riescono a interagire con le autorità per le scelte future. Abbiamo fatto una precisa richiesta alla Confederazione: entro il 2050 terminare l'intera opera di AlpTransit”.
Le opere più importanti
Anche Astag, organizzatrice dell’evento, ha sottolineato l’importanza dello sviluppo delle infrastrutture sia a livello svizzero che europeo. Per il Presidente della sezione ticinese Adriano Sala sono due le opere in fase di realizzazione al momento più importanti: “La diga del porto di Genova, che amplierà la superficie portuale e creerà una superficie commerciale della città sul mare. L'altra è la realizzazione della seconda canna del tunnel autostradale del San Gottardo. In prospettiva la più importante in realtà è la conclusione di AlpTransit verso sud, ossia da Lugano verso gli snodi italiani”.
Un sistema fragile
Opere da concludere al più presto anche perché recentemente è emersa la fragilità dell’asse Nord-Sud in Svizzera. Qualcosa che porta con sé dei rischi. "Basta poco per mettere in crisi il sistema”, evidenzia Lombardi. “Il sistema è instabile e fragile, non ha riserve quando qualcosa va storto. Il rischio è una nuova invasione di camion perché non funzionano i sistemi ferroviari o addirittura peggio che la Svizzera e il Ticino vengano aggirati”. Per Sala questa fragilità va contrastata nel seguente modo: “Il metodo migliore è rendere più forte le infrastrutture e fare in modo che i trasporti siano comodali, ossia che ci sia una pari dignità di tutti i mezzi di trasporto e si cooperi in un'efficienza del trasporto”.
Genova come principale hub logistico dell’Europa meridionale
La Svizzera a Sud guarda al Mediterraneo, e più nel dettaglio a Genova, che potenziando le infrastrutture vuole diventare il principale hub logistico dell’Europa meridionale. Tra i presenti a Lugano c’era quindi proprio il Sindaco di Genova, Marco Bucci. "Mare di Svizzera presuppone Genova come la parte di mare più vicina alle città svizzere”, sottolinea Bucci. “È logico e intelligente che Genova sia collegata bene dal punto di vista ferroviario e stradale con il Ticino e tutte le parti della Svizzera, per poi proseguire in Germania. La parte logistica e infrastrutturale è necessaria per lo sviluppo del paese, della città e della comunità. È fondamentale che si facciano questi discorsi". Proprio oggi da Genova hanno spiegato che opere per tre miliardi (a livello portuale, ferroviario e autostradale) saranno completate nel 2026. Per quanto riguarda la Svizzera, in chiusura ha preso parola Lorenzo Bondolfi, delegato del Ministro dei Trasporti Albert Rösti, che ha sottolineato i buoni rapporti tra Svizzera e Italia. Ma non ha fatto nessuna menzione ad AlpTransit.

