
“Un mercato del lavoro gravemente malato e in netto peggioramento”. Socialisti, comunisti e Verdi non usano mezzi termini. L’amaro quadro della situazione lo traccia l'interrogazione inviata al Consiglio di Stato (vedi articoli correlati). Il testo parte dai dati Seco pubblicati domenica dalla NZZ am Sonntag. Il Canton Ticino è la Regione Svizzera con il maggior numero di abusi legati alla misure d’accompagnamento (il 27% del totale). Ma i record negativi non finiscono qui. I salari mediani sono di circa 1000 franchi inferiori al resto del Paese, con il maggior numero di sottoccupati. Record pure per livello di povertà. Senza contare disoccupazione (con il tasso ILO più alto in Svizzera) e assistenza in costante crescita.
Se le preoccupazioni avanzate da Ivo Durisch (PS), Michela Delcò Petralli (I Verdi) e Massimiliano Ay (PC) sono condivise dai sindacati, di tutt'altro parere sono le associazioni economiche che contestano il quadro “apocalittico” tracciato dai tre deputati. Molto esplicito il commento del presidente AITI Fabio Regazzi: "Contestiamo questa visione apocalittica proposta dall'interrogazione. Problemi ce ne sono ma la realtà è sicuramente migliore rispetto a quella che viene descritta. Ci sono delle misure federali che stanno dando dei risultati anche con dei controlli che vengono effettuati e quindi non vediamo la necessità di introdurre altre misure cantonali come viene proposto", conclude il Consigliere nazionale.
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