
La decisione di chiudere il mercatino natalizio divide, tra chi ritiene fosse indispensabile per limitare i contagi e chi invece sostiene che è un’occasione persa, considerando che gli accessi erano limitati e i commercianti avevano l’occasione di guadagnare qualche soldo. Il Municipio di Lugano ha discusso a lungo sulla questione, ma alla fine ha deciso di lanciare un segnale forte. “È un progetto nato male perché è stato subito additato come caprio espiatorio” spiega il sindaco Marco Borradori ai microfoni di Teleticino. “Ma le bancarelle sono state gestite molto bene. Non c’era una fiumana di gente, purtroppo per chi doveva vendere. Sono andato personalmente oggi dai commercianti per comunicare la nostra decisione “.
L’idea del mercatino, precisa il sindaco, era di salvaguardare un “briciolo di Natale” e per permettere ai mercatari, che non hanno potuto lavorare durante l’anno, di fare qualche guadagno. “Abbiamo applicato misure molto rigorose, ma siamo stati criticati, i mercatini sono un bersaglio facile. Forse verremo criticati anche per la chiusura. Ma malgrado tutto crediamo sia una soluzione giusta per rispetto di coloro che stanno male”.
La notizia non è stata naturalmente presa molto bene dai venditori, che hanno investito tempo e denaro per preparare la loro merce. “Ci abbiamo rimesso noi per gente che veniva a fare l’aperitivo” racconta una venditrice ai microfoni di Teleticino. “Nel mercatino tutti erano distanziati e ligi, mentre qualche metro più in là c’era una marea di gente. È servito a poco”.
Si chiedono aiuti agli espositori
Per le perdite subite, ora si chiedono aiuti, sottolinea il presidente della Società commercianti di Lugano Rupen Nacaroglu. “Sicuramente è una notizia dolorosa, che fa male. È chiaro che la crisi sanitaria viene prima e se queste misure servono per allentare la morsa sul sistema sanitario ben vengano. Ma come presidente della società commercianti sono molto deluso perché non necessariamente la chiusura del mercatino porterà a questi risultati. Sicuramente servono degli aiuti per tutti coloro che hanno investito tempo, denaro ed energia per preparare il mercatino. Senza questi aiuti è impossibile pretendere che l’opinione pubblica accetti le limitazioni”. Nel frattempo è già scattata un’interpellanza a firma del consigliere comunale Demis Fumasoli (ForumAlternativo), che chiede al Municipio se ha intenzione di indennizzare gli espositori.
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