
Dopo il caso Carlos, il 17enne pluripregiudicato che vive alle spese dello stato zurighese per quasi 30'000 franchi al mese, ecco che il Mattino della Domenica rivela il trattamento per i carcerati alla Stampa, in particolare per quanto riguarda quello gastronomico. Venuto in possesso dei menu del carcere, il domenicale leghista infatti commenta: “Ogni giorno primo, secondo, insalata e dessert! Ogni giorno carne almeno una volta se non addirittura due volte! Quando troppi ticinesi onesti devono tirare la cinghia e la carne la mangiano, se va bene una volta alla settimana, i delinquenti stranieri carcerati alla Stampa la mangiano tutti i giorni, e con che manicaretti! Ossobuco, saltimbocca, cotoletta alla milanese, arrosto, spezzatino!”. “Il direttore del penitenziario Fabrizio Comandini” scrive ancora il giornale “pensa forse di gestire un ristorante stellato Michelin, pagato con i soldi dei contribuenti?”Infine arriva anche il commento da parte del direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi che si dice indignato: “Se penso che ci sono tanti ticinesi, fuori dalle carceri, che devono ricorrere al Tavolino magico o ad altre iniziative sociali per mangiare, comprendo l’indignazione del cittadino davanti a menu carcerari che comprendono carne almeno una volta al giorno. Questa indignazione è anche la mia. Comunque vedo con piacere che è emersa una voce di risparmio”.
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