
Nonostante il tempo mite favorevole, il mese di settembre non ha registrato grandi numeri per quanto riguarda il turismo in Ticino. Secondo i dati dell’osservatorio del turismo (O-Tur) i pernottamenti sono calati del 6,7% a 274'715 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A disertare maggiormente il nostro Cantone sono stati i turisti confederati (-7,7%). È diminuita anche la quota di italiani (-0.5%), mentre sono saliti i tedeschi (+1,2%).
Lo stesso non si può dire a livello nazionale. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST) in Svizzera i pernottamenti alberghieri sono saliti del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso a 3,68 milioni.
Il trend positivo dura ormai da un anno e mezzo: l'ultimo calo è stato registrato nel marzo 2017. L'incremento a livello nazionale è dovuto sia agli ospiti stranieri che alla domanda interna: gli svizzeri hanno generato 1,69 milioni di pernottamenti (+4,6% rispetto a settembre 2017), i turisti esteri 1,99 milioni (+2,0%).
Tra questi ultimi i tedeschi sono all'origine di 366'290 pernottamenti (+1,7%). Al secondo posto in termini di Paesi di provenienza vi sono gli Stati Uniti (278'488, +14,2%) seguiti da Regno Unito (154'388, +1,7%), Cina (senza Hong Kong, 146'010, +21,0%) e Francia (96'582, -0,3%).
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