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"Meno traffico, in attesa della Stabio-Arcisate"
"Meno traffico, in attesa della Stabio-Arcisate"
"Meno traffico, in attesa della Stabio-Arcisate"
Redazione
10 anni fa
INTERVISTA al nuovo sindaco di Stabio Simone Castelletti, dalla viabilità alle finanze, passando per il Maracanà

Il nostro viaggio alla scoperta dei nuovi sindaci del Cantone si conclude a Stabio, dove lo scorso aprile è stato eletto il liberale radicale Simone Castelletti

Prima consigliere comunale  - a partire dal 2004 - poi in un anno passa da subentrante in Municipio a sindaco con un ottimo risultato personale. Si può riassumere così la sua ascesa in Municipio, mentre i dettagli dei suoi primi 3 mesi di legislatura ce li confida Castelletti stesso.

Tracciamo un primo bilancio di questi 3 mesi di legislatura. È rimasto sorpreso di essere stato eletto sindaco, superando addirittura Claudio Cavadini?

"Molto sorpreso. Non mi aspettavo un risultato del genere. Ne sono onorato, sia a livello personale sia a livello di partito. Con Claudio abbiamo sempre collaborato bene e questi risultati sono il frutto degli anni passati in Consiglio Comunale e in Municipio".

Da subentrante a sindaco, come spiega questo risultato? Cosa è piaciuto di lei all’elettorato di Stabio?

"Sono convinto che il lavoro fatto in diversi anni di Consiglio Comunale (e nell'ultimo periodo in Municipio) mi abbia permesso di conoscere il paese e la sua politica, e viceversa di farmi conoscere per quello che sono. Poche parole e tante ore passate in municipio e tra la gente è la mia ricetta. Forse è questo a essere piaciuto".

C’è stato un cambiamento nel rapporto con i cittadini?

"Devo ancora abituarmi. La gente mi ferma per strada, chi per un problema, chi per un saluto, ed è davvero un piacere avere questo filo diretto con il paese".

Quali sono le sfide future nel prossimo quadriennio?

"Dovremo portare avanti i crediti d’investimento già approvati dal Consiglio comunale. Con i colleghi di Municipio abbiamo elaborato un piano di legislatura, per definire quello che intendiamo realizzare nel corso dei prossimi anni. I progetti non mancano".

Stabio, nell’immaginario collettivo, è vista solo come un trittico “frontalieri, traffico e stazioni di servizio”, ma evidentemente non è così. Ci parli un po’ di cosa offre il suo Comune!

"Stabio è un Comune molto attrattivo. È un luogo ideale dove vivere, offriamo tutti i servizi che oggigiorno risultano essere irrinunciabili per conciliare famiglia e lavoro. L’altra peculiarità è la possibilità di insediamento di attività economiche in una zona industriale ampia e sviluppata, dove possiamo vantare imprese ad alto valore aggiunto. Senza dimenticare che godiamo di buona salute a livello finanziario. Abbiamo un capitale proprio di oltre 10 milioni di franchi e un moltiplicatore fissato al 65%. Riusciamo a investire e portare a termine molti progetti. Condizioni finanziarie delle quali beneficia anche la cittadinanza, poiché nonostante le minori imposte da pagare permettono di avere a disposizione molti servizi moderni ed efficienti".

Qualche mese fa a Mendrisio si è assistito alla perdita di Armani, teme che ditte fiscalmente importanti possano andarsene anche da Stabio?

"Non bisogna escludere a priori questi scenari, dovremo rimanere vigili e tenere vivi i contatti che abbiamo con i nostri contribuenti per essere pronti a eventuali cambiamenti".

Passando a un discorso più sportivo, avete un "Maracanà" anche a Stabio…

"Nella passata legislatura è stata acquistata una parte dei terreni necessari alla creazione del nuovo centro sportivo conosciuto dai cittadini come “Maracanà”. La restante parte è ora oggetto di ricorso ed è presumibile che la vertenza si protragga ancora a lungo. Un progetto preliminare comunque c’è. Nei prossimi mesi decideremo come proseguire. Visto che si tratterebbe di un investimento milionario, si può immaginare che per non pesare troppo sulle finanze comunali l’opera possa vedere la luce a tappe, una volta esaurito l’iter del ricorso".

Capitolo viabilità, tracciamo un bilancio della nuova stazione di Stabio.

"Vista la sua posizione tanto privilegiata quanto delicata da gestire, Stabio ha bisogno di dedicare costante attenzione all’equilibrio tra le zone residenziali, le industrie, la mobilità lenta e il traffico di transito sul suo territorio. La stazione è ben frequentata. Non appena ci sarà il collegamento con l’Italia, l’obiettivo è chiaro: diminuire il traffico motorizzato indotto dalle attività produttive sul territorio, potendo offrire un’alternativa valida. Sarà dunque una priorità di questo Esecutivo consolidare quanto già fatto e iniziare una politica di sensibilizzazione che coinvolga tutte le aziende".

La tratta Stabio Arcisate, invece, a che punto è?

"In base alle informazioni in mio possesso, il collegamento ferroviario Mendrisio-Stabio-Varese, dovrebbe essere finalmente completato per la fine del 2017".

Alcuni politici si sono già fatti contagiare da Pokémon Go, ha ceduto anche lei?

"Ne ho sentito parlare, ma non mi interessa molto. Quando vado a fare un giro in paese di solito preferisco incontrare persone reali, mi sono più simpatiche!"

Nico Nonella

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