
Il Cantone deve sostenere le famiglie e le persone che vogliono stabilirsi nelle zone periferiche del Canton Ticino concedendo loro delle agevolazioni fiscali.
Lo sostiene Fiorenzo Dadò, che ha presentato oggi una mozione in tal senso, a nome del gruppo PPD e Generazione Giovani.
Il capogruppo PPD esordisce ricordando che in passato il nostro Cantone era abitato omogeneamente su tutto il territorio. "L’economia di sussistenza, le attività agricole e la pastorizia così come la morfologia del territorio imponevano questo tipo di sviluppo" sottolinea Dadò. "Nella storia più recente l’industrializzazione portò ad una concentrazione della popolazione nei centri urbani e al conseguente spopolamento delle zone più periferiche. Si vennero a creare degli agglomerati in cui furono centralizzate le attività lavorative. Le valli che un tempo erano fonte di sostentamento delle diverse famiglie residenti, oggigiorno sono considerate zone di montagna, buone quasi solo per scampagnate diurne."
"Si sono così create le “zone a basso potenziale” o zone periferiche, quasi delle “riserve indiane”, quelle che opposte ai centri urbani, vengono definite in modo funzionale come luogo a bassa competitività economica" aggiunge Dadò.
"La scelta di vivere in montagna o in valle non dovrebbe essere considerato come un atto di esclusione o di isolamento, anzi" afferma il capogruppo PPD. "Chiunque è pronto ad affermare che la qualità di vita è migliore quando l’uomo è più vicino alla natura e agli spazi aperti. Chi non ha mai pensato che abitare in un paese di valle o di montagna vuol dire poter contare su un ambiente sano e sicuro in cui vivere e far crescere i propri figli. Ed è partita proprio da questa affermazione la campagna promozionale del Comune di Cevio che, attraverso tutta una serie di strumenti di comunicazione, ha voluto promuovere la riscoperta della vita fuori dalla città da parte delle famiglie."
"La promozione di un luogo bucolico, sano e sicuro non è però sufficiente ad attrarre nuovi insediamenti se allo stesso momento non vengono soddisfatte altre necessità fondamentali: il posto di lavoro, l’accesso all’abitazione primaria, un carico fiscale non eccessivo, una connessione internet ad alta velocità e una mobilità affidabile con il resto del Cantone" aggiunge Dadò.
La mozione del PPD intende quindi soffermarsi in particolare su uno di questi aspetti, promuovendo l’introduzione di un sostegno concreto alle famiglie e alle persone che vogliono stabilirsi nelle zone periferiche attraverso un’agevolazione fiscale.
"Con tale sostegno – in concertazione con le altre proposte summenzionate - si farebbero rivivere le zone più periferiche che in questi anni sono stati colpiti da un sistematico spopolamento" scrive Dadò nell'atto parlamentare. "Dall’altra parte, le famiglie stesse grazie a questa proposta concreta potrebbero beneficiare di agevolazioni finanziarie e quindi avere un risparmio importante da poter reinvestire in altre attività o spese che sulla carta rendono le zone periferiche più onerose (costo del trasporto, costo del riscaldamento, ecc.). Senza contare inoltre del beneficio di abitare in un Comune di montagna, potendo fornire la possibilità di crescere i propri figli con i grandi valori e gli ideali che il nostro territorio può loro offrire. Tutto ciò infine andrebbe a beneficio delle zone periferiche stesse che, grazie ad un aumento della popolazione e quindi delle entrate fiscali, sarebbero ancora più in grado di fornire o migliorare i servizi attualmente proposti. Naturalmente ciò andrebbe anche a beneficio di una perequazione finanziaria intercomunale più equilibrata. Una soluzione vantaggiosa per tutti che coordinata con le altre misure summenzionate garantirebbe un sano sviluppo del nostro territorio e della collettività."
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