
Ha fatto parlare l’iniziativa del Carnevale di Cadenazzo di limitare l’entrata nella serata di sabato ai maggiori di 21 anni. C’era, soprattutto fra i giovani, chi si chiedeva se fosse corretto impedire a chi è ampiamente maggiorenne di prendere parte al divertimento, e chi esultava, pensando a una festa con meno problemi.
Com’è andata? Gli organizzatori, a qualche giorno dal termine della manifestazione, si dicono soddisfatti.
“Si è potuta notare una differenza tra le serate di venerdì (aperta a tutti) e sabato (over 21); durante la serata di sabato infatti abbiamo avuto meno problemi dal profilo della sicurezza e nessun intervento di tipo sanitario. Oltre a questo abbiamo potuto notare una differenza sul piano dell'ordine e della pulizia; infatti venerdì sul piazzale all'esterno delle entrate sono state raccolte o sequestrate dagli addetti alla sicurezza molte lattine e bottiglie di alcoolici, cosa non riscontrata sabato sera”, fanno sapere, in una nota a firma Davide Polatta.
Da noi interpellato tramite Facebook, un ragazzo trentunenne che ha preso parte alla serata di venerdì, aperta a tutti, racconta che: “Sono arrivato verso le 23,30. I controlli erano molto organizzati, ma c’erano i soliti bambini che vogliono fare i grandi ed entrano al Carnevale già ubriachi solo per sentirsi più adulti.” Gli si chiede dunque se è a favore del divieto per gli under 21 e convinto risponde di sì. “Basta con i bambini che vogliono sentirsi grandi per aver bevuto una birra che non reggono!”
Non tutti la pensano ovviamente così, ma gli organizzatori sono certi che “anche dai primi feedback dal pubblico sembra che la variante del sabato sera sia stata apprezzata e, sebbene vada purtroppo ad escludere la parte giovane della popolazione, sembra essere la direzione da prendere.”
Secondo il nostro interlocutore tramite il social network, i problemi al Carnevale non riguardano esclusivamente i giovani. “Il mio parere è che quando c'è gente ad un livello troppo alto di tasso alcoolemico, va buttata fuori dalla manifestazione! C’è gente anche adulta che invece di fare Carnevale per me farebbe meglio a starsene a casa. Viene solo a cercare problemi e a rovinare l'ambiente che è di divertimento.”
Insomma, a quanto pare, vietare l’entrata ai giovani è stato un primo passo per la riuscita dell’evento, anche se non pare essere la panacea di tutti i mali.
PB
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

