
Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione degli ex magistrati Bruno Balestra, Paolo Bernasconi, Mario Branda, Luigi Mattei, Edy Meli, Marco Mona, John Noseda, Renzo Respini, Emanuele Stauffer, Giordano Zeli in merito alla Legge federale sulle armi in votazione il prossimo 19 maggio:
Tutte le autorità federali e cantonali responsabili per la lotta anticrimine sostengono la nuova legge federale sulle armi.
Come Magistrati dell’Ordine giudiziario penale abbiamo tutti avuto esperienza di bande criminali e di rapinatori che si sono rifornite di armi nei negozi svizzeri. Hanno gravemente abusato delle tradizioni svizzere di libertà. Continueranno ad abusarne se non verrà approvato il divieto previsto dalla nuova legge federale sulle armi: vietato il commercio di fucili per il tiro a raffica e di fucili semiautomatici nonché divieto assoluto di tiro a raffica. Purtroppo troppi criminali hanno scavalcato le regole svizzere, usando compiacenti intermediari incensurati oppure documenti di identità falsificati. Hanno facilmente trasformato fucili semiautomatici in fucili a raffica.
Proprio per questo motivo il Parlamento della Nuova Zelanda, dopo la strage a Christchurch di oltre cinquanta persone, ha immediatamente approvato una legge con lo stesso divieto.Tutte e tutti dobbiamo prevenire i rischi come quello corso dagli studenti della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona lo scorso mese di maggio e i rischi che affrontano giorno e notte gli agenti della Polizia e del Corpo delle guardie di confine.
Sono loro in pericolo, e non la caccia e il tiro sportivo, riguardo ai quali la nuova legge federale esclude esplicitamente ogni limitazione di acquisto.
Anche per queste ragioni invitiamo le elettrici e gli elettori a votare SI a favore della Legge federale sulle armi in votazione il prossimo 19 maggio.
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